domenica 19 febbraio | 22:12
pubblicato il 01/set/2012 12:27

Benzina/ Cgia Mestre: In Italia le tasse più alte d'Europa

Come sul gasolio

Benzina/ Cgia Mestre: In Italia le tasse più alte d'Europa

Milano, 1 set. (askanews) - Su benzina e gasolio abbiamo le tasse più alte d'Europa. E' quanto afferma uno studio della Cgia di Mestre, che ha messo a confronto il prezzo alla pompa e il peso della tassazione della benzina e del gasolio per autotrazione dei Paesi appartenenti all'area dell'euro. "Risultato? Quando gli italiani si recano a fare il pieno alla propria auto - si legge in una nota - pagano il prezzo più alto d'Europa ed a farci registrare questo insopportabile record è il peso delle accise e dell'imposta sul valore aggiunto". Secondo i dati emersi dalla comparazione effettuata dalla Cgia di Mestre, riferiti alla fine di luglio di quest'anno, "su ogni litro di benzina verde, il peso delle tasse raggiunto in Italia è di 1,033 euro, pari al 58,1% del prezzo alla pompa. In termini assoluti - evidenzia l'analisi - vengono dopo l'Italia l'Olanda, con 1,016 euro di imposte su ogni litro, e la Grecia, con 1,008 euro/litro". "Per quanto concerne il gasolio per autotrazione - rileva ancora Cgia - è sempre il nostro Paese a guidare la graduatoria, con 0,905 euro/litro di tasse, pari al 53,8% del prezzo alla pompa. Subito dopo segue l'Irlanda, con 0,791 euro/litro e sull'ultimo gradino del podio troviamo la Finlandia, dove su ogni litro di gasolio le tasse pesano per 0,749 euro". "E' vero - ha commentato il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi - che abbiamo ancora un sistema distributivo troppo parcellizzato ed un numero di stazioni di servizio self service al di sotto della media europea, tuttavia è indubbio che registriamo il prezzo del carburante più caro d'Europa perché il peso delle tasse ha raggiunto in Italia un livello record non riscontrabile altrove. In buona sostanza, quando facciamo il pieno alla nostra autovettura a guadagnarci di più non sono le compagnie petrolifere o i gestori delle aree di servizio, bensì lo Stato. Tenuto conto che il 90% delle nostre merci viaggia su strada - ha aggiunto - non è da escludere che nel prossimo autunno ci ritroveremo con un aumento significativo dei prezzi dei principali beni di consumo. Inoltre - ha concluso - l' aumento del gasolio avvenuto in queste ultime settimane è un vero e proprio salasso che sta mettendo in ginocchio tantissimi autotrasportatori italiani. Se a questa situazione si aggiunge il rincaro delle polizze assicurative registrato in questi ultimi anni, la concorrenza sleale praticata dai vettori provenienti dall'Est Europa e il ritardo con cui vengono pagati i trasportatori italiani, con tempi medi che oscillano tra i 180 e i 240 giorni, lo scenario per i nostri camionisti si fa sempre più preoccupante".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Kraft-Unilever
Kraft Heinz rinuncia a offerta acquisto Unilever
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
"Benvenuto Brunello" Guida Rossa Michelin firma piastrella 2016
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
SpaceX, rinviato lancio del Falcon-9 dalla piattaforma Nasa 39-A
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia