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pubblicato il 07/lug/2016 15:34

Bce, richiamo su crediti deteriorati: "Gestirli a tutti i livelli"

Espresso al Consiglio, evitare frammentazione, tutelare stabilità

Bce, richiamo su crediti deteriorati: "Gestirli a tutti i livelli"

Roma, 7 lug. (askanews) - Il problema dei crediti deteriorati nelle banche va affrontato "a tutti i livelli", anche tenendo presente l'esigenza di evitare che la loro difficile gestione comprometta la stabilità e l'integrità del sistema finanziario dell'area euro. Si tratta del "richiamo" che è stato sollevato alla Banca centrale europea, in occasione dell'ultima riunione operativa dal Consiglio direttivo dei governatori. Quella che si è svolta l'1 e 2 giugno scorsi, in trasferta a Vienna, e di cui oggi l'istituzione monetaria ha pubblicato i verbali, le "minute".

Il problema dei crediti deteriorati e in sofferenza nelle banche è riesploso a seguito del voto a favore della Brexit, il 23 giugno, dopo quindi il direttorio Bce in questione. Le successive drammatiche sedute di Borsa hanno duramente colpito i titoli bancari, tra cui quelli dell'Italia su cui da mesi si discute sull'elevata quota di crediti deteriorati, che hanno anche spinto le autorità a favorire una iniziativa di agevolazione allo smaltimento tramite il fondo Atlante.

Ora il governo italiano e la Commissione europea stanno discutendo ulteriori passi, che facendo leva sulle articolate nuove regole Ue di risoluzione delle crisi bancarie (Brrd) potrebbero sfociare in ricapitalizzazioni cautelari di istituti in affanno. Come spesso capita con le procedure Ue però, la questione è dibattuta.

In questo contesto, il monito espresso durante il direttorio della Bce - precedente come già detto alla recente accelerazione della vicenda - potrebbe essere visto come una esortazione, nemmeno troppo indiretta, a evitare di mettere i bastoni tra le ruote a quello che è necessario fare per risanare il settore bancario nell'attuale fase di incertezza.

Il documento non precisa chi o quanti governatori abbiano lanciato questo richiamo ("call", in inglese). Nel Consiglio direttivo siedono tutti i capi delle Banche centrali dell'area euro, oltre al presidente della Bce Mario Draghi e agli altri 5 componenti del Comitato esecutivo. Per l'Italia partecipa il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, che all'ultima riunione non aveva potere di voto a causa del meccanismo a rotazione, cosa che però non preclude in alcun modo la partecipazione alla discussione.

"E' stato lanciato un richiamo ad affrontare l'esposizione ai crediti deteriorati a tutti i livelli - recita il verbale - anche con l'obiettivo di evitare rinnovate frammentazioni del sistema finanziario dell'area euro. Al tempo stesso, è stato sottolineato che il processo di riparazione dei bilanci è laborioso e che richiede una attenta gestione, anche riguardo alla stabilità finanziaria".

Il tutto mentre sempre durante il direttorio "sono state espresse preoccupazioni riguardo alla trasmissione della politica monetaria tramite i bilanci delle banche". Diversi fattori continuano a frenare una ripresa dei volumi sull'erogazione di prestiti. "In particolare è stato menzionato il basso livello del rapporto tra capitalizzazione di mercato e patrimonio netto delle banche, che riflette la percezione del mercato di una perdurante necessità di gestire i crediti deteriorati tra varie banche e paesi - si legge - le pressioni sui modelli di business e sulla redditività, così come l'incertezza regolamentare".

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