giovedì 08 dicembre | 18:10
pubblicato il 02/ott/2014 19:24

Bce resta pronta a nuove misure ma a Napoli Draghi prende tempo

Attendere effetti di quanto già fatto. Prospettive 2015 vacillano

Bce resta pronta a nuove misure ma a Napoli Draghi prende tempo

Napoli, 2 ott. (askanews) - La Banca centrale europea lancia nuovi segnali che lasciano la porta aperta a possibili futuri ulteriori ammorbidimenti della sua linea, tramite altre misure non convenzionali, ma non per l'immediato. "Abbiamo già preso tante decisioni da giugno ad oggi, e ovviamente - ha spiegato il presidente Mario Draghi - richiederanno tempo" per dare gli effetti sperati. Il Consiglio direttivo resta determinato a fare altro "se dovesse riscontrare deterioramenti dei rischi legati ad un periodo eccessivamente lungo di bassa inflazione". E le prospettive di crescita sul 2015 sembrano indebolirsi: il quadro andrà "monitorato attentamente".

Ad ogni modo la Bce sembra nuovamente orientata ad una modalità di attesa e osservazione. Draghi non ha fornito indicazioni sull'ipotesi, che pure si era in parte riaccesa a seguito dei recenti cali dell'inflazione, di avviare un piano più generalizzato di acquisti di titoli, anche pubblici, un vero "Quantitative Easing". Non è alle porte e questo ha sembrato rappresentare una doccia fredda soprattutto per le Borse, dove probabilmente in precedenza ci si era sbilanciati troppo nelle attese e che di conseguenza hanno reagito con pesanti cali. Meno marcati i movimenti dell'euro, parzialmente risalito a 1,2654 dollari.

D'altra parte però Draghi ha offerto modifiche significative al gergo tecnico con cui la Bce comunica le sue valutazioni sul quadro. In particolare ha fatto capire che le precedenti previsioni di crescita economica potrebbero risultare eccessivamente ottimistiche. "Guardando al 2015 - ha detto - le prospettive di ripresa moderata permangono, ma bisogna vigilare attentamente sui presupposti e i principali fattori all base di questa valutazione".

Dal punto di vista della politica monetaria il problema principale è sempre quello di una inflazione eccessivamente bassa, a settembre si è attestata ad appena lo 0,3 per cento a fronte dell'obiettivo Bce che la vorrebbe inferiore ma vicina al 2 per cento. Inevitabilmente un quadro economico più debole si ripercuoterebbe sul caro vita, ed è proprio uno dei fattori di cui si terrà conto. In più ha ribadito che anche l'elevata disoccupazione ha e ha avuto un ruolo nel frenare l'inflazione, e che la sottovalutazione di questo fattore, che si è aggiunto ai cali del petrolio e alle ricadute dei cambi valutari, ha contribuito a far sbagliare le previsioni passate.

Intanto l'istituzione ha come promesso deciso e fornito nuovi dettagli sul piano di acquisti di titoli confinato a Abs e covered bond già stabilito. Durerà almeno due anni e la sua mole contribuirà agli obiettivi di espansione del bilancio dell'istituzione, che si vuole riportare ai picchi toccati a inizio 2012, circa 1.000 miliardi in più rispetto ad oggi.

A più riprese poi Draghi è stato incalzato su questioni di stretta attualità che esulano dai compiti dell'istituzione. Sulle manifestazioni che hanno circondato il direttorio, tenute a distanza dall'imponente ed efficiente macchina di sicurezza approntata dalle autorità italiane, ha detto di "capire le ragioni di chi protesta". Ma ha anche voluto respingere il cliché che vorrebbe la Bce "colpevole" delle difficoltà dell'economia. Semmai "abbiamo evitato una crisi di portata sistemica", ha rivendicato.

Sui piani di bilancio elaborati da Francia e Italia ha sostanzialmente rinviato il giudizio a dopo che saranno stati notificati alla Commissione e ai partner europei. Ma ha ribadito i richiami a "non vanificare" gli sforzi già fatti e a rispettare il Patto sui conti Ue, anche nel caso però in cui consente maggiore flessibilità e spese ai paesi (vedi Germania) che ne hanno i margini. Draghi ha ribadito che l'efficacia della politica monetaria dipende ormai dal fatto che simultaneamente vengano operate le necessarie riforme strutturali nei paesi. Intanto Francoforte sta facendo la sua parte: già da ottobre inizieranno gli acquisti di covered bond, mentre entro fine anno partiranno a che quelli di Abs.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Bce
Bce inchioda i tassi a zero e proroga il Qe a tutto il 2017
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Ocse
Ocse, superindice in lieve aumento a ottobre ma in Italia -0,04%
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni