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pubblicato il 10/apr/2013 12:00

Bce/ Italiani ricchi come i tedeschi, ma guadagnano di meno

Ricchezza pro-capite pari a Germania e Francia, reddito minore

Bce/ Italiani ricchi come i tedeschi, ma guadagnano di meno

Roma, 10 apr. (askanews) - La ricchezza pro-capite degli italiani è pari a quella dei tedeschi e dei francesi, anzi leggermente superiore, ma il reddito è minore rispetto a Germania e Francia. il risultato di un'indagine della Bce sui bilanci delle famiglie in 15 paesi dell'area euro. La ricchezza netta pro-capite mostra infatti differenze contenute tra i maggiori paesi dell'Eurozona: in Italia e Spagna è di 108.700 euro, in Francia è di 104.100 euro e in Germania di 95.500 euro. Nell'Eurozona la ricchezza pro-capite è di 99.400 euro. Il reddito medio delle famiglie italiane è invece più basso rispetto a Germania e Francia. Se nell'Eurozona il reddito familiare medio è di 37.843 euro, per le famiglie tedesche è di 43.531 euro, per quelle francesi è di 36.918 euro, per quelle italiane di 34.344 euro e per quelle spagnole di 31.329 euro. E visto che i dati raccolti dalla Bce sono relativi al 2011 per la Germania e al 2010 per l'Italia, il gap di reddito potrebbe essere aumentato, perchè negli anni successivi la performance economica tedesca è stata migliore rispetto a quella italiana. I Paesi dell'area euro, secondo l'indagine della Bce, con una maggiore concentrazione della ricchezza sono la Germania e l'Austria, mentre valori più bassi sono in Grecia e Spagna. Nel confronto tra i 15 Stati dell'Eurozona esaminati da Francoforte, l'Italia si colloca a metà della classifica dei paesi con maggiore concentrazione, dietro i Paesi Bassi e davanti al Belgio. Per tutti i Paesi l'abitazione di residenza rappresenta la componente principale della ricchezza reale (pari al 61%). La quota di famiglie che hanno una casa di proprietà è pari a circa il 60% nell'area euro e al 68,7% in Italia, mentre valori più bassi si rilevano in Germania (44,2%) e Austria (47,7%). Nell'area euro - sottolinea la Bce - gli strumenti finanziari più diffusi tra le famiglie sono i depositi (a vista e a risparmio), i fondi pensione non obbligatori e le assicurazioni vita, posseduti rispettivamente dal 96,4% e dal 33% dei nuclei familiari. Azioni quotate e fondi comuni sono detenuti da circa un decimo delle famiglie, mentre obbligazioni e titoli di Stato sono in possesso di una quota più contenuta (5,3%). L'Italia mostra percentuali di partecipazione ai mercati finanziari inferiori rispetto a quelle dell'area euro per quasi tutti gli strumenti, a eccezione delle obbligazioni e dei titoli di Stato, detenuti da quasi il 15% delle famiglie. Negli altri paesi si segnalano, come particolarmente elevate, le quote di possesso di fondi comuni in Germania e Belgio (6 punti più della media), di azioni quotate in Francia, ma soprattutto in Finlandia (rispettivamente sopra la media di circa un terzo e del doppio) e la quota di fondi pensione facoltativi e assicurazioni vita nei Paesi Bassi (17 punti oltre la media).

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