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pubblicato il 11/mar/2016 13:39

Bce, effetti del taglio ai tassi su mutui, prestiti, risparmio

Attesa per giugno con la prima asta Tltro2

Bce, effetti del taglio ai tassi su mutui, prestiti, risparmio

Roma, 11 mar. (askanews) - Le misure varate ieri dalla Bce renderanno ancora più leggeri prestiti e mutui anche se in maniera differenziata. Per i mutui infatti la sforbiciata di Draghi ai tassi di interesse si farà sentire solo per coloro che hanno un mutuo a tasso variabile. Per chi ha un mutuo a tasso fisso la rata resterà invariata. Discorso diverso per chi deve prendere un mutuo, o un prestito (famiglie e imprese).

Chi ha un mutuo a tasso variabile, potrà vedere rapidamente il calo dei tassi. Infatti la maggioranza dei mutui sono calcolati sull'Eurirs (euro interest rate swap) e il tasso interbancario euribor segue abbastanza fedelmente l'andamento dei tassi stabiliti dalla Bce. A gennaio il tasso a 5 anni era allo 0,21% ma la media dei primi 10 giorni di marzo è allo 0,1%. Dinamica analoga per le scadenze più lunghe. Eurirs a 20 anni in appena due mesi è sceso dall'1,48% all'1,01%.

L'Euribor a tre mesi presenta valori negativi dal maggio scorso ed è in costante discesa. la rilevazione di ieri mostra un Euribor a -0,229%. Quindi benefici evidenti per coloro che un mutuo si accingono a chiederlo.

La strategia della Bce è rafforzare il canale di trasmissione del credito all'economia, famiglie e imprese. Oltre al taglio dei tassi di interesse, l'altra grande novità delle misure varate ieri è la seconda versione del programma Tltro, i finanziamenti alle banche destinati a erogare credito a famiglie e imrpese (ad eccezione dei mutui). Le banche che daranno credito sopra l'indice di riferimento avranno la possibilità di prendere denaro dalla Bce a tassi negativi. Draghi quindi potrà arrivare a "pagare" gli istituti di credito. Nella prima versione i finanziamenti Tltro prevedevano un tasso di interesse dell'1% e il rimborso entro tre anni. I Tltro2 invece durano 4 anni e il tasso di interesse sarà quello marginale in vigore (oggi pari a zero) e se le banche chiedono finanziamenti superiori al loro benchmark pagheranno un tasso che sarà la differenza tra quello marginale e quello sui depositi (-0,40%). Quindi rimborseranno alla Bce meno denaro di quanto ne hanno preso. La prima asta sarà a giugno.

Il taglio dei tassi di interesse ha tuttavia anche effetti negativi. In primo luogo sulle banche che dovranno pagare una vera e propria tassa sulla liquidità che parcheggeranno presso la Bce, sia quella in eccesso e sia quella obbligatoria prevista dalle norme.

Gli interessi sui conti correnti subiranno una nuova limatura al ribasso. Lo stesso per i rendimenti di titoli di Stato e obbligazioni. Molti bond governativi sono già con tassi negativi e il fenomeno orà potrebbe estendersi anche alle emissioni di società private. Il primo caso c'è stato due giorni fa con la tedesca Berlin che ha emsso un bond a tre anni con yield negativo.

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