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pubblicato il 12/dic/2013 10:34

Bce: Draghi, tassi bassi per un periodo prolungato

Bce: Draghi, tassi bassi per un periodo prolungato

(ASCA) - Roma, 12 dic - I tassi di interesse nell'area euro rimarranno a livelli bassi per lungo tempo. E' quanto ribadisce la Bce nel bollettino mensile nel quale vengono confermate le indicazioni illustrate la settimana scorsa dal presidente Mario Draghi al termine della riunione del board.

''L'orientamento di politica monetaria restera' accomodante finche' sara' necessario - si legge nel bollettino mensile - e seguitera' quindi a sostenere la graduale ripresa dell'economia nell'area dell'euro. In questo contesto il Consiglio direttivo ha confermato le proprie indicazioni prospettiche, ossia l'aspettativa che i tassi di interesse di riferimento della BCE rimangano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo. Tale aspettativa continua a fondarsi su prospettive di inflazione nel complesso moderate anche nel medio termine, tenuto conto della debolezza generalizzata dell'economia e della dinamica monetaria contenuta. Per quanto riguarda le condizioni del mercato monetario e il loro potenziale impatto sull'orientamento di politica monetaria, il Consiglio direttivo segue con attenzione gli andamenti ed e' pronto a considerare tutti gli strumenti disponibili''.

La Bce conferma poi le ultime indicazioni sull'analisi economica. Dopo l'incremento dello 0,3 per cento osservato nel secondo trimestre del 2013, nel terzo trimestre il pil in termini reali dell'area dell'euro e' aumentato dello 0,1 per cento sul periodo precedente. ''L'andamento degli indicatori del clima di fiducia basati sulle indagini congiunturali fino a novembre e' coerente con un tasso di crescita positivo anche nel quarto trimestre dell'anno. In prospettiva, nel 2014 e nel 2015 il prodotto dovrebbe registrare un lento recupero, in particolare per effetto di un certo miglioramento della domanda interna sostenuto dall'orientamento accomodante della politica monetaria''. Nell'area dell'euro l'attivita' economica dovrebbe essere altresi' favorita da un progressivo rafforzamento della domanda di esportazioni. Inoltre, i miglioramenti complessivi osservati nei mercati finanziari dallo scorso anno si stanno tramettendo all'economia reale, al pari dei progressi realizzati nel risanamento dei conti pubblici. A cio' si aggiunge che i redditi reali hanno recentemente beneficiato della minore inflazione relativa alla componente energetica.

Al tempo stesso, la disoccupazione resta elevata nell'area dell'euro e i necessari aggiustamenti di bilancio nei settori pubblico e privato continueranno a pesare sull'economia.

did/

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