giovedì 19 gennaio | 21:12
pubblicato il 03/lug/2014 19:08

Bce: Draghi carica il bazooka con mille mld per famiglie e imprese

(ASCA) - Roma, 3 lug 2014 - L'economia dell'area euro continua a mostrare una crescita fiacca e mentre continua la partita dialettica tra i tifosi della crescita e i fan dell'austerity, la Bce guidata da Mario Draghi carica il bazooka con mille miliardi di euro per rivitalizzare i flussi di credito a imprese e famiglie. Il presidente dell'Eurotower ha quantificato le misure non convenzionali gia' approvate il mese scorso e che scatteranno a settembre. Tra gli strumenti principali per combattere l'inflazione troppo bassa e rivitalizzare la crescita le iniezioni di liquidita' denominate Tltro. L'ammontare complessivo delle nuove operazioni di liquidita' da far arrivare all'economia reale potrebbe raggiungere mille miliardi di euro. Una cifra vicina a quella delle Ltro varate nell'inverno del 2012 e finalizzate a ricucire la crisi dello spread dei paesi periferici. Adesso pero' la turbolenza dello spread e' rientrata, il futuro dell'euro non e' traballante. E' tempo di destinare risorse alla crescita. Le nuove operazioni Tltro annunciate dalla Bce scatteranno a settembre. Si tratta sempre di prestiti a bassissimo interesse alle banche dell'eurozona a lungo termine (3 anni) ma gli istituti di credito saranno vincolati nell'utilizzo. Dovranno essere trasferiti come prestiti a famiglie e imprese con l'esclusione dei mutui. Le precedenti Ltro (che scadranno a dicembre prossimo e febbraio 2015) invece non avevano alcun genere di vincolo e sono state impiegate principalmente per acquistare titoli di Stato. Le nuove Targeting long term refinancing operations sono finalizzate all'economia reale e sono previste penalita' per utilizzi diversi. ''Dopo giugno la politica monetaria sara' ancora piu' accomodante'' ha detto Draghi sottolineando l'unanimita' del board nel ricorrere a ulteriori strumenti non convenzionali in caso si rendano necessari. Il riferimento e' all'inflazione. La Bce continua a ripetere che non ci sono rischi di deflazione a causa dell'inflazione molto bassa. La banca centrale ritiene che l'inflazione tornera' a salire nel 2015 e 2016 ma se le valutazioni dell'Eurotower sull'andamento dei prezzi dovessero cambiare ''useremmo il programma di acquisti su larga scala'', ha rilevato Draghi riferendosi al ''quantitative easing'' che implicherebbe l'acquisto di titoli di Stato. Era esattamente un anno fa, quando a Londra il presidente della Bce era stato categorico inviando un chiaro messaggio ai mercati: ''l'euro e' irreversibile e la Bce fara' tutto il necessario per salvaguardare la moneta unica''. A distanza di 12 mesi Draghi ha mantenuto la promessa e dimostrato che restando rigorosamente dentro i paletti del mandato l'Eurotower dispone di un notevole arsenale.

did/

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