giovedì 08 dicembre | 17:43
pubblicato il 04/dic/2013 16:16

Bce: domani tassi fermi, focus su nuove previsioni economiche (punto)

Bce: domani tassi fermi, focus su nuove previsioni economiche (punto)

(ASCA) - Roma, 4 dic - Domani la Bce terra' i tassi di interesse fermi allo 0,25%, il minimo storico. E' questa l'opinione prevalente tra economisti ed operatori del mercato. Remota la possibilita' di un nuovo taglio del costo del denaro a zero, soprattutto alla luce delle stesse decisioni dell'Eurotower prese lo scorso mese, quando oltre al taglio dei tassi da 0,50% a 0,25%, e' arrivato anche il prolungamento delle operazioni espansive non convenzionali di politica monetaria fino almeno alla meta' del 2015.

Il piatto forte della giornata potrebbe essere rappresentato dall'aggiornamento delle previsioni economiche (Pil e inflazione) sull'Eurozona per il 2013 e 2014 e le prime stime per il 2015.

Nei numeri usciti a settembre, il Pil 2013 dell'Eurozona era stato rivisto al rialzo da -0,6% a -0,4%, mentre il 2014 aveva subito una limatura da +1,1% a +1,0%.

Sulla crescita, considerando la debole dinamica del ciclo e il rafforzamento dell'euro, gli economisti non si attendono grandi correzioni per il 2013-2014, mentre c'e' maggiore curiosita' per le prime previsioni sul 2015. Diverso il discorso sull'inflazione annua che, nell'area euro, viaggia allo 0,7%, un livello lontanissimo dall'obiettivo di stabilita' dei prezzi nel medio termine, fissato dalla Bce intorno al 2%. Si potrebbe dire, con ironia, che se l'obiettivo di stabilita' e' intorno al 2% allora con l'inflazione allo 0,7% l'Eurotower e' rimasta, al momento, orfana del suo obiettivo quantitativo. Oppure che se la stabilita' dei prezzi e' intorno al 2%, allora lo 0,7% potrebbe somigliare a una instabilita' di natura deflattiva, scenario peraltro negato dallo stesso presidente della Bce, Mario Draghi, che ha gia' spiegato come l'economia possa anche sperimentare un lungo periodo di bassa inflazione seguito da un ritorno dell'indice dei prezzi al consumo verso il 2%.

Quello che e' certo e' la revisione al ribasso dei numeri presentati nel mese di settembre, quando per il 2013 veniva stimato un tasso annuo di inflazione dell'1,5% e dell'1,3% per il 2014, numeri lontani dall'attuale trend.

Il mercato si attende anche qualche novita' sul progetto di rendere pubbliche, come accade per la Federal Reserve Usa, le ''minute'' sulle deliberazioni di politica monetaria prese nelle riunioni del Consiglio dei Governatori della Bce.

men/sam/

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