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pubblicato il 18/ago/2014 16:48

Bce: conto alla rovescia per Tltro da mille mld a imprese e famiglie

L'obiettivo e' ridare ossigeno all'economia dopo i dati negativi sul pil dell'area euro (ASCA) - Roma, 18 ago 2014 - Entra nel vivo la procedura per le nuove Tltro, i finanziamenti che la Bce concedera' alle banche per ridare slancio al credito all'economia reale. Lo scorso otto agosto e' scaduto il termine per la presentazione delle domande da parte delle singole banche e gruppi di istituti di credito (con una banca capofila ammessa a operare con la Bce). La prossima scadenza e' tra una settimana. Il 25 agosto infatti dalle banche centrali arriveranno le risposte e tre giorni dopo gli istituti di credito interessati dovranno presentare la documentazione per il calcolo dei prestiti (nel periodo tra maggio 2013 ed aprile 2014) ammessi nel conteggio. Le banche centrali dei paesi euro entro l'11 settembre informeranno gli istituti di credito sul tetto dei finanziamenti per singolo istituto (non potra' superare il 7% degli impieghi) e il 16 settembre l'Eurotower annuncera' la prima Tltro, il giorno successivo le singole banche e gruppi di banche presenteranno le richieste e il 18 si procedera' all'assegnazione dei finanziamenti.

Le nuove operazioni di liquidita' saranno otto in totale.

Le prime due il 18 settembre e l'11 dicembre e le altre sei a cadenza trimestrale a partire dal giugno dell'anno prossimo.

Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha indicato che le banche potranno ricevere fino a mille miliardi di euro, di cui intorno ai 400 miliardi con le prime due iniezioni di liquidita'. Secondo alcuni analisti al primo allotment di settembre le richieste saranno circa 250 miliardi di euro.

Dopo i dati negativi sul pil dell'area euro nel secondo trimestre dell'anno cresce l'attesa per le operazioni della Bce mirate a garantire flussi di liquidita' a imprese e famiglie. I finanziamenti Bce sono a bassissimo tasso di interesse e a lungo termine (quattro anni) e dovranno essere rigidamente utilizzati dalle banche per concedere prestiti all'economia reale (ad esclusione dei mutui per l'acquisto della casa).

In prima fila le banche italiane. Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha calcolato che le banche italiane potranno avere dalle Bce fino a 200 miliardi di euro sul totale delle otto operazioni Tltro. I principali istituti della penisola hanno gia' manifestato la volonta' di partecipare alle operazioni di finanziamento della Bce e si possono stimare richieste per oltre 40 miliardi di euro solo per la prima in calendario a a meta' settembre.

Unicredit, per bocca del ceo, Federico Ghizzoni, ha indicato che fara' richiesta per 14 miliardi di euro dei quali 7,5 miliardi per l'Italia. Mps intende attingere liquidita' per 6 miliardi di euro. Ubi Banca stima una richiesta da 3 miliardi, mentre il cda di Banco Popolare ha gia' deliberato la partecipazione alla prima Tltro per 3,8 miliardi di euro. Anche Banca Carige partecipera' con una richiesta di 700 milioni di euro mentre Creval presentera' domanda per 1 miliardo di euro. Anche Intesa Sanpaolo intende accedere ai finanziamenti Tltro. Il ceo dell'istituto Carlo Messina, in occasione della conference call per i risultati del secondo trimestre, ha annunciato la volonta' di ricorrere alle operazioni della Bce perche' presentano ''condizioni convenienti ma non ne abbiamo bisogno ai fini della liquidita'''. Nessuna indicazione, da parte di Messina, sull'ammontare della richiesta. Il bazooka da mille miliardi di Mario Draghi rappresenta dunque ossigeno per imprese e famiglie che sperimentano una dura stretta al credito dall'esplosione della crisi del debito sovrano, in particolare nei paesi periferici. Anche in vista delle Tltro, dalla indagine trimestrale condotta dalla Bce emerge che le banche dell'area euro gia' nel secondo trimestre hanno proceduto ad un allentamento dei criteri per la concessione di prestiti a famiglie e imprese e per il terzo triemstre indicano un ulteriore allentamento.

L'indagine dell'Eurotower ha segnalato un notevole cambiamento di tendenza nella concessione del credito specialmente per i prestiti alle imprese. L'allentamento dei criteri per erogare fidi a societa' non finanziarie e' il primo dal secondo trimestre del 2007. Il trend dei prestiti alle imprese continua ad essere negativo nell'area euro ma la contrazione sta rientrando. A giugno la flessione e' stata del 2,3% rispetto al 2,5% del mese precedente e al minimo toccato a febbraio con un -3,2%. L'andamento invece e' positivo per i prestiti alle famiglie con un aumento dello 0,5% a giugno.

Il vero impatto dei nuovi finanziamenti Bce all'economia reale e' difficile da valutare secondo gran parte degli analisti, anche perche' entrano in gioco molte variabili. Ad esempio non sono previste distinzioni tra grandi imprese e Pmi e cio' potrebbe indurre le banche a privilegiare le prime che presentano minori rischi di credito e requisiti patrimoniali.

In ogni caso, anche nello scenario piu' pessimistico, le nuove Tltro faranno abbassare il costo del credito per gli istituti con conseguente miglioramento della redditivita', ma avranno anche un effetto positivo sulla crescita economica e sull'inflazione.

Infine le Tltro faranno lievitare di nuovo il bilancio della Bce che durante la crisi del debito e' passato da 1.900 a 3.100 miliardi di euro nel giugno 2012 per poi restringersi progressivamente fino ai 2.044 miliardi di euro di due mesi fa.

did/

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