lunedì 27 febbraio | 08:01
pubblicato il 11/lug/2014 10:49

Bcc: modello da difendere e tutelare

(ASCA) - Roma, 11 lug 2014 - ''Dove sono stati i soldi che ho depositato nella mia banca? Sono andati a finanziare l'economia reale, le famiglie e le imprese - gli artigiani, i commercianti, gli agricoltori - del mio territorio? Hanno pagato tutte le tasse in Italia? Hanno contribuito a rendere meno dura la crisi? Hanno anche contribuito a sostenere le iniziative della societa' civile?''. Sono alcune delle domande che il Comitato Esecutivo di Federcasse (la Federazione Italiana Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali), riunito ieri a Roma, ha deciso di rivolgere agli italiani dopo aver definito inaccettabili molti passaggi delle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da un banchiere italiano ad un giornale veneto. ''E se non ci fossero le BCC, come sarebbe il profilo dell'economia reale italiana?'' Il Comitato Esecutivo di Federcasse chiede di riflettere, considerando negativamente per il sistema Paese una malcelata tendenza a semplificare e schiacciare ogni diversita' bancaria. C'e' spazio per tutte le forme d'impresa: quella volta alla massimizzazione del profitto e quella che ha per obiettivo la massimizzazione della mutualita'. com-ram ---- Un altro elemento di straordinaria modernita' viene evidenziato dal Comitato Federcasse. ''Come non comprendere che gli investimenti in innovazione - non solo tecnologica, ma anche culturale e imprenditoriale - sono possibili anche per le piccole imprese se lo fanno insieme, se si consorziano in rete, in un network efficiente? E quindi anche per piccole banche di comunita' riunite in rete e' possibile effettuare investimenti cospicui: le centinaia di BCC italiane si sono date strutture bancarie di secondo livello (il Gruppo Bancario Iccrea, la Cassa Centrale di Trento-Nord Est, la Cassa Centrale di Bolzano) e consorzi di servizi tecnologici di secondo livello che costituiscono una piattaforma costante di innovazione al servizio delle singole BCC in un'ottica di sussidiarieta'. Le BCC da ormai dieci anni, proprio grazie alla rete, si sono date - le sole in Italia - anche un Fondo per garantire gli obbligazionisti entro il limite massimo di 100 mila euro, garanzia aggiuntiva a quella per i depositi. Il Comitato Esecutivo di Federcasse ha ricordato il peso e il volume che centinaia di BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen hanno in Italia, dove rappresentano la terza realta' bancaria. Con oltre 4.400 sportelli e 1 milione e 200 mila soci, hanno quote di mercato rilevanti. In particolare, gli impieghi erogati dalle BCC italiane rappresentano il 22,5% del totale dei crediti alle imprese artigiane, il 18% dei crediti all'agricoltura, l'8,7% alle famiglie, il 17,7% alle piccole imprese, il 13% del totale dei crediti alle Istituzioni senza scopo di lucro (Terzo Settore). com-ram

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