venerdì 20 gennaio | 23:20
pubblicato il 23/mag/2016 11:53

Bayer, maxi-offerta per Monsanto ma rischia boomerang per immagine

Opa da 55 mld, verso leader agrochimica. Polemiche su glifosato

Bayer, maxi-offerta per Monsanto ma rischia boomerang per immagine

Roma, 23 mag. (askanews) - Il colosso farmaceutico e chimico tedesco Bayer alla fine ha annunciato un'offerta in contanti da 62 miliardi di dollari (circa 55 miliardi di euro) per il gruppo statunitense Monsanto, maggior produttore mondiale di sementi, pesticidi e colture geneticamente modificate. Si tratta della più grande acquisizione mai tentata da una società tedesca che valuta il colosso statunitense a 122 dollari ad azione.

L'operazione per Bayer comporta un elevato rischio di immagine, in particolare in Germania, dove lo scetticismo popolare è elevato per le colture geneticamente modificate e per la pratica di brevettare le varietà vegetali e dove le polemiche sono esplose sui rischi per la salute del glifosato, un pesticida che proprio Monsanto commercializza con il marchio Roundup.

Il gruppo di Leverkusen ha promesso che "l'aggregazione con Monsanto costituisce una straordinaria opportunità per creare un leader globale nel settore agricolo. Monsanto è un partner perfetto per le nostre attività agricole". Bayer stima che le sinergie connesse alla fusione si tradurrebbero in un incremento annuo degli utili di circa 1,5 miliardi di dollari dopo tre anni.

L'annuncio giunge pochi giorni dopo che la Monsanto aveva reso noto di aver ricevuto un'offerta non richiesta dalla Bayer dopo settimane di speculazioni su una possibile aggregazione. Monsanto non ha risposto pubblicamente all'ultima offerta.

Sull'onda dell'annuncio dell'opa le azioni Bayer, che erano scese la scorsa settimana sulla notizie della proposta, sono calate di un altro 2,5 per cento a circa 87 euro stamane alal borsa di Francoforte. (con fonte Afp)

Secondo il Wall Street Journal, le due società insieme rappresentano circa il 28 per cento delle vendite globali di pesticidi ed erbicidi. Una fusione di tali dimensioni potrebbe dunque sollevare interrogativi circa una possibile posizione dominante sul mercato.

Bayer, nel suo comunicato ha specificato di avere "un track record di successo di lavorare con le autorità a livello mondiale per garantire le necessarie approvazioni normative". E ha aggiunto che il matrimonio sarebbe "veramente complementare dal punto di vista geografico, espandendo significativamente la presenza di lunga data di Bayer in America e la sua posizione in Europa e Asia / Pacifico. I clienti di entrambe le società potrebbero beneficiare della vasta gamma di prodotti e della forte filiera di prodotti in via di sviluppo ".

I bassi prezzi delle materie prime - che hanno spinto molti agricoltori a tagliare la domanda - hanno accumulato pressione sui fornitori agricoli come la Monsanto, che ha sede a Saint Louis nel Missouri. Nel mese di marzo, la società statunitense ha tagliato le sue previsioni sugli utili per il 2016.

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