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pubblicato il 09/apr/2013 14:27

Bankitalia: Visco, necessaria conoscenza finanza islamica

Bankitalia: Visco, necessaria conoscenza finanza islamica

(ASCA) - Roma, 9 apr - Per il nostro paese e' necessaria la conoscenza della finanza islamica, cha a fine anno arrivera' a registrare circa 1.900 miliardi di dollari di assets. Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, nell'introdurre i lavori del convegno sulla finanza islamica a Palazzo Koch. ''L'opportunita' di attrarre capitali esteri per sostenere il progresso economico e l'intensita' dei rapporti commerciali e finanziari con le sponde meridionali del Mediterraneo, rendono - per il governatore - sempre piu' importante perl'Italia e per il suo sistema finanziario essere forniti di conoscenza e strumenti operativi necessari per interagire con il sistema finanziario islamico''. E' difficile - ha proseguito - ''una accurata misura, ma secondo alcuni analisti e' attorno a 1.600 miliardi di dollari, solo l'1% del totale ma con tassi di crescita a due cifre''. Visco ha rilevato inoltre due possibili punti di freno alla finanza islamica in Europa: l'obbligo per le banche del vecchio continente di avere un'assicurazione sui depositi o un sistema di garanzie (proibito secondo la legge islamica), e inoltre il ruolo dei consigli 'sharia' laddove in Europa la responsabilita' delle decisioni del consiglio della banca non puo' essere condivisa con altri soggetti.

Visco ha poi sottolineato che la finanza islamica opera in circa 70 paesi. L'Europa fa anche parte di questo process.

Ci si attende inoltre - ha detto - che questo espansione continui anche nel futuro piu' vicino, alcuni analisti stimano che alla fine dell'anno le attivita' saranno attorno a 1.900 miliardi di dollari. In ultimo Visco ha osservato che ci sono alcune questioni ''che potrebbero inibire lo sviluppo della finanza islamica''. E a questo proposito ha ricordato che ''la cornice operativa dell'Eurosistema fa affidamento sugli strumenti basati sul tasso d'interesse''. Inoltre, per quanto riguarda la supervisione e la regolamentazione prudenziale, ''tutte le banche - ha detto - hanno l'obbligo di aderire a schemi di garanzia sui depositi e/o di compensazione dei servizi finanziari, mentre secondo la giurisprudenza prevalente in molti paesi islamici i depositi negli istituti islamici non possono essere coperti da schemi di garanzia''.

ram

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