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pubblicato il 05/mar/2014 14:25

Bankitalia: ridurre tassazione da piu' efficace contrasto evasione

Bankitalia: ridurre tassazione da piu' efficace contrasto evasione

(ASCA) - Roma, 5 mar 2014 - Si puo' ridurre la tassazione da un piu' efficace contrasto all'evasione e alla elusione fiscale. E' questo il messaggio della Banca d'Italia nel corso dell'audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva presso la sesta Commissione del Senato della Repubblica (Finanze e tesoro) sugli organismi della fiscalita' e sul rapporto tra contribuenti e fisco. Sono stati infatti sentiti Salvatore Chiri e Paolo Sestito, rispettivamente Capo del Servizio Assistenza e consulenza fiscale della Banca d'Italia e Capo del Servizio di Struttura economica della Banca d'Italia.

In Italia ''l'evasione fiscale sottrae all'erario una quantita' elevata di gettito e aggrava il prelievo sui contribuenti onesti'', si legge in un documento. ''L'evasione genera condizioni di concorrenza sleale tra le imprese, distorce le scelte economiche degli operatori, creando inefficienze nel sistema produttivo. Da un piu' efficace contrasto all'evasione e all'elusione fiscale potrebbero derivare risorse per ridurre la tassazione sui fattori produttivi e dare un impulso all'economia''.

Per Bankitalia infatti, ''un'azione piu' efficace di contrasto non puo' venire da un aumento degli oneri amministrativi per i contribuenti. Questi sono in Italia gia' molto elevati; la loro presenza spesso finisce col favorire le attivita' sommerse e le organizzazioni produttive informali. Occorre mirare a una semplificazione degli adempimenti e a una riduzione dei costi di compliance. Fondamentale per il contrasto dell'evasione fiscale e' lo scambio automatico di informazioni tra Amministrazioni finanziarie dei diversi paesi''.

''Negli ultimi anni il contrasto dell'evasione fiscale e' stato potenziato anche grazie all'uso del canale telematico che ha consentito all'Amministrazione finanziaria di utilizzare congiuntamente dati di fonte diversa (sia mediante una serie di strumenti sulla tracciabilita' delle operazioni economiche e finanziarie, sia prevedendo specifiche segnalazioni)'', prosegue il documento.

E' pero' necessario ''aumentare la tracciabilita' in tempo reale delle operazioni economiche per favorire una parallela riduzione degli oneri di segnalazione a fini specifici.

''Le numerose fonti informative di cui dispone l'Amministrazione dovrebbero consentire di individuare in maniera sempre piu' efficace l'evasione e andrebbero maggiormente orientate alla prevenzione della medesima. Per fare cio' occorre garantire adeguata operativita' e funzionalita' all'apparato di elaborazione dell'informazione e di repressione dei reati fiscali. Importante a questo fine e' il coordinamento tra organismi di controllo e l'attenzione ai settori ''a rischio''.. L'intervento delineato nella legge delega puo' attenuare la percezione di un sistema ostile all'attivita' economica, a causa dell'instabilita' e della complessita' dei tributi, e di uno scarso rispetto dei diritti del contribuente. In Italia diverse sono le fonti d'incertezza:. la complessita' legislativa (dal 1994 a oggi la lunghezza delle leggi tributarie italiane e' aumentata di quasi due terzi e sono ormai piu' di mille i provvedimenti rilevanti) e lo iato tra la normativa primaria e quella secondaria (le norme nascono incomplete, quindi inapplicabili, per il rinvio a successivi decreti di attuazione) sono tra esse. Secondo Bankitalia, ''il fisco italiano ha compiuto sforzi per ridurre l'incertezza e semplificare i rapporti con i contribuenti.

La legge delega si propone una revisione del sistema delle sanzioni, amministrative e penali, nella direzione di meglio calibrarle in funzione della gravita' della violazione fiscale''.

Sulla falsariga delle esperienze di altri paesi e nello spirito delle raccomandazioni della Commissione europea, e' anche da considerare - spiega in ultimo Bankitalia - la possibilita' di rafforzare l'attrattiva del ravvedimento operoso, calibrando meglio la tipologia delle sanzioni a favore di chi offra collaborazione spontanea. E' essenziale prevedere presidi per evitare che l'eventuale beneficio della non punibilita' penale nel caso di autodenuncia possa incentivare comportamenti evasivi e togliere appetibilita' ad altre iniziative di collaborazione prefigurate dalla legge delega. ram

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