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pubblicato il 10/giu/2013 12:26

Bankitalia: Panetta, sostegno edilizia genera crescita

Bankitalia: Panetta, sostegno edilizia genera crescita

(ASCA) - Roma, 10 giu - ''Il sostegno al settore delle costruzioni assume forte rilevanza per attenuare le spinte recessive nell'intera economia. Tenendo conto degli effetti diretti e indiretti, misurati dalle matrici intersettoriali, un incremento di 100 euro dell'attivita' edile stimolerebbe un'espansione quasi doppia della produzione per il complesso dell'economia italiana, anche in considerazione del limitato impatto che si avrebbe sulle importazioni di beni intermedi''. Lo ha detto il vice direttore generale della Banca d'Italia Fabio Panetta, intervenendo alla presentazione dell'Aggiornamento all'Economia delle Marche, ad Ancona.

Panetta ha rileva in particolare che '' la capacita' di attivazione del settore delle costruzioni potrebbe risultare accentuata per l'economia delle Marche, in considerazione della alta quota degli addetti nei comparti dei beni della casa, superiore di 10 punti percentuali alla media nazionale''.

Dal 2006 - osserva ancora - ''il comparto delle costruzioni italiano attraversa un periodo di debolezza che ha interrotto la precedente fase di prolungata espansione. La contrazione dell'attivita' edile si e' accentuata nei mesi piu' recenti.

Dal 2008 il calo del valore aggiunto del settore ha sottratto in media mezzo punto percentuale all'anno alla crescita del pil''. Sull'insoddisfacente evoluzione del settore edile pesano fattori di natura sia ciclica sia strutturale. Il comparto non residenziale risente in particolare della restrizione degli investimenti pubblici, in caduta sotto l'urgente pressione del risanamento fiscale, afferma ancora Panetta. Nel 2012 il numero di compravendite di abitazioni e' stato pari a circa la meta' di quello del 2007, annullando l'incremento conseguito nel corso dei dieci anni precedenti.

I prezzi delle case, valutati in termini nominali, hanno ristagnato fino alla meta' del 2011, mostrando una flessione nel periodo successivo. Nel 2012 il calo e' stato del 2,5 per cento, con una accentuazione nella parte finale dell'anno. Piu' in generale, panetta rileva che ''il calo dei prezzi e' attualmente in linea con quello medio dell'area dell'euro; e' stato di gran lunga piu' contenuto rispetto a quello registrato nei paesi in cui si e' verificata una bolla immobiliare, quali Spagna, Irlanda, Olanda, Regno Unito.

Inoltre alla fine dello scorso anno il rapporto tra prezzi e affitti delle case si collocava al di sotto della media del ventennio precedente; anche l'indice della capacita' di accesso al mercato immobiliare da parte delle famiglie mostra valori piu' favorevoli rispetto a quelli osservati nel lungo periodo''. Nel confronto con i precedenti cicli immobiliari, la correzione dei prezzi delle abitazioni risulta contenuta in rapporto alla netta contrazione delle compravendite, pur essendo emersa con maggiore rapidita' rispetto al passato. Il ribasso potrebbe pertanto proseguire nei prossimi trimestri.

ram

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