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pubblicato il 16/ott/2013 15:05

Bankitalia: obiettivo legge stabilita' calo fisco ma servono riforme

Bankitalia: obiettivo legge stabilita' calo fisco ma servono riforme

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Il 15 ottobre il Governo ha approvato il disegno di legge di stabilita'. In base alle dichiarazioni ufficiali, le misure mirano, oltre a conseguire gli obiettivi programmatici indicati nella Nota di aggiornamento, ad attuare una prima riduzione della pressione fiscale, finanziata anche con riduzioni di spese''. Tuttavia, ''il concretizzarsi di queste ipotesi richiedera' la stabilita' del quadro interno e la continuita' del processo di riferma''. Cosi' il Bollettino Economico della Banca d'Italia diffuso oggi.

L'avanzo primario aumenterebbe dal 2,9 del 2014 fino al 5,1 per cento del pil nel 2017, ricorda il documento Bankitalia.

''Per gli anni 2014-17 il governo pianifica introiti pari a 0,5 punti percentuali di pil l'anno derivanti da privatizzazioni e dismissioni del patrimonio dello Stato, a fronte dell'1% l'anno programmato, gia' a partire dal 2013, nel DEF''.

La riduzione - precisa la Banca d'Italia - '' e' attribuita alla difficile situazione del mercato finanziario e di quello immobiliare.

Il debito pubblico comincerebbe a scendere, sia pur lievemente, gia' dal 2014 (al 132,8 per cento del pil), nonostante ulteriori pagamenti di debiti pregressi per 20 miliardi''. La riduzione proseguirebbe poi ''in modo piu' marcato negli anni successivi, portando nel 2017 il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto al 120,1 per cento (117,3 nel DEF di aprile)''. Il profilo programmatico delineato nella Nota di aggiornamento e' ''sostanzialmente coerente con le nuove regole di bilancio europee, incentrate sull'andamento strutturale dei conti pubblici e sulla dinamica del debito'', dice il Bollettino Economico.

Per l'anno in corso e per il 2014 il quadro macroeconomico delineato dal governo presenta limitati scostamenti rispetto alle previsioni della Banca d'Italia pubblicate lo scorso luglio, che hanno trovato alcune conferme nelle informazioni congiunturali successive. Per gli anni 2015-17 si delinea una crescita superiore alle previsioni di consenso, in quanto si assume il pieno realizzarsi degli effetti delle riforme strutturali introdotte nel passato biennio e un significativo miglioramento degli spread sui nostri titoli di Stato''.

ram/mau/bra

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