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pubblicato il 09/lug/2014 14:58

Bankitalia: nuovi incentivi alle imprese per quotazione in Borsa

(ASCA) - Roma, 9 lug 2014 - Nuovi incentivi alle imprese per la quotazione in Borsa. ''Dall'insieme delle modifiche introdotte dal decreto al regime fiscale e al diritto societario, le imprese potranno trarre incentivo alla quotazione. Il progressivo ampliamento degli strumenti e delle categorie di operatori da cui le imprese potranno ottenere credito facilitano l'afflusso di risorse a sostegno della crescita dell'economia''. Lo dice Giorgio Gobbi, capo del Servizio Stabilita' finanziaria della Banca d'Italia, nel corso dell'audizione al Senato delle Commissioni Riunite (Industria, commercio, turismo) e (Territorio, ambiente, beni ambientali), nell'ambito dell'esame del disegno di legge n.

1541, concernente la conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n.91. ''La Banca d'Italia, nell'ambito delle sue competenze, operera' - si legge in un contributo - affinche' le innovazioni siano accompagnate da adeguati presidi dei rischi. Gli effetti di molte di queste misure richiedono tempo per manifestarsi e la loro efficacia dovra' essere valutata su un orizzonte di medio termine''. Per Gobbi ''date le caratteristiche del nostro tessuto produttivo, tuttavia, le banche continueranno a svolgere un ruolo centrale per il finanziamento delle piccole e medie imprese, per le quali le difficolta' di valutazione del merito di credito sono piu' elevate. Le misure contenute nel decreto - conclude Gobbi - si muovono nella direzione di sviluppare forme di collaborazione tra banche e altri investitori''.

''L'ammontare, la composizione e il costo dell'offerta di finanziamenti e' in stretta relazione con le condizioni economiche delle imprese. Soltanto aziende redditizie e con buone prospettive di crescita possono raccogliere a condizioni vantaggiose capitali presso investitori esterni.

Come ha ricordato il Governatore Ignazio Visco lo scorso maggio nelle Considerazioni finali ''Riforme strutturali volte a rilanciare la crescita agevolerebbero il reperimento di capitale di rischio e incoraggerebbero gli imprenditori a impegnare risorse proprie, mostrando per primi fiducia nelle prospettive delle loro aziende''. In ultimo, per Gobbi, ''Non e' infondato il timore che l'estensione alle assicurazioni della possibilita' di concedere credito alle imprese apra la strada ad arbitraggi regolamentari, possibili perche' attualmente le regole assicurative non trattano l'attivita' creditizia''. ram

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