venerdì 20 gennaio | 15:45
pubblicato il 18/gen/2013 13:19

Bankitalia: nel 2013 pil a -1%, nel 2012 flessione al 2%

Bankitalia: nel 2013 pil a -1%, nel 2012 flessione al 2%

(ASCA) - Roma, 18 gen - Il pil nel 2013 sara' ancora negativo a -1%. Lo rileva la Banca d'Italia nel Bollettino Economico. Palazzo Koch spiega inoltre che l'anno in corso vedra' una schiarita sul piano del ciclo economico col giro di boa nel secondo semestre 2013. Tuttavia nella media, il pil previsto a luglio a -0,2% si attestera' invece a -1%. La Banca d'Italia rileva anche che nel 2012 ''si stima che la flessione sia stata di poco piu' del 2%''. Per un ritorno ad un pil lievemente in crescita bisognera' aspettare il 2014. Secondo via Nazionale, si tornera' ad una lieve crescita solo nel 2014. ''La caduta dell'attivita' potrebbe arrestarsi nel corso del secondo semestre del 2013''. E' la seconda parte dell'anno in corso il giro di boa della crisi. ''La svolta ciclica sarebbe resa possibile dalla graduale ripresa degli investimenti, a seguito della normalizzazione delle condizioni di finanziamento e del recupero della domanda nell'area dell'euro, nonche' del parziale miglioramento del clima di fiducia''. I maggiori fattori di rischio al ribasso sono legati all'andamento della domanda interna e alle condizioni del credito: il ritorno a tassi positivi di accumulazione potrebbe essere ritardato da un'evoluzione meno favorevole delle aspettative delle imprese; gli effetti sull'attivita' delle banche del deterioramento dei bilanci bancari e dell'accresciuta rischiosita' della clientela potrebbero essere piu' persistenti. Un'evoluzione piu' positiva potrebbe invece derivare da un ulteriore rafforzamento delle prospettive per l'area dell'euro''. L'occupazione e' rimasta finora stabile, ma aumentano le persone in cerca di lavoro e la cassa integrazione. ''Gli effetti della recessione - si legge nel Bollettino - non si sono finora riflessi in una caduta dell'occupazione, ma hanno determinato soprattutto un maggiore ricorso alla cassa integrazione guadagni e un aumento delle persone in cerca di lavoro che ha spinto verso l'alto il tasso di disoccupazione, in particolare quello giovanile. Nel terzo trimestre del 2012 quest'ultimo era superiore di oltre sei punti percentuali rispetto a un anno prima''. Sul fronte dell'economia, la Banca d'Italia sottolinea che sono gli scambi con l'estero a sostenere ancora l'attivita' produttiva. La domanda estera continua - si legge nel documento - a fornire un contributo positivo all'attivita' economica. Negli ultimi mesi l'aumento delle esportazioni e' stato sostenuto dalle vendite verso i paesi esterni alla UE. Tra gennaio e ottobre il disavanzo del conto corrente della bilancia dei pagamenti in rapporto al PIL e' diminuito di oltre due punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2011, a seguito del miglioramento del saldo mercantile. red/int

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