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pubblicato il 11/giu/2013 11:59

Bankitalia: Lombardia, meno credito a tutti. Dimezzati i mutui

Bankitalia: Lombardia, meno credito a tutti. Dimezzati i mutui

(ASCA) - Roma, 11 giu - Nel primo trimestre 2013, meno crediti a tutti in Lombardia, sia alle famiglie che alle imprese, mentre i mutui si sono dimezzati. E' quanto emerge dall'Aggiornamento all'Economia della Lombardia, presentato questa mattina a Milano, si tratta del consueto Rapporto realizzato ogni anno dalla Banca d'Italia. ''Le difficolta' congiunturali, iniziate nella seconda meta' del 2011 in conseguenza delle tensioni sul debito sovrano e delle manovre di consolidamento fiscale, si sono approfondite l'anno passato, si legge nello studio Bankitalia che snocciola i numeri che hanno fatto dire al presidente di Confindustria, lo scorso 24 maggio in occasione dell'assemblea annuale, che ''il nord e' sull'orlo del baratro''. Secondo le stime di Prometeia ''il prodotto interno lordo della Lombardia a prezzi costanti e' diminuito del 2,0 per cento nel 2012, portando a oltre 3,5 punti la perdita in termini di pil dal 2008''. La recessione - rileva Bankitalia - ha colpito in particolar modo l'industria e le costruzioni, mentre il terziario ha recuperato i livelli precedenti la crisi''. Per quanto riguarda il credito alle famiglie - ''per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008-09 - si e' ridotto nei primi mesi del 2013. Le nuove erogazioni di mutui ipotecari si sono pressoche' dimezzate nel corso del 2012, riflettendo la riduzione delle compravendite e la cautela delle banche nella concessione dei prestiti. Per le imprese, il calo dei finanziamenti e' stato marcato e diffuso a tutti i settori produttivi; sono diminuite le forme tecniche piu' legate alle vendite e quelle a medio e lungo termine orientate agli investimenti. La selettivita' nelle politiche di offerta ha determinato differenze sistematiche nella dinamica del credito alle imprese in base al loro grado di rischiosita', ma una riduzione, seppure piu' contenuta, ha accomunato anche quelle finanziariamente solide. Le aziende piu' fragili hanno tuttavia riscontrato con maggior frequenza un peggioramento delle condizioni di accesso al credito''.

Secondo bankitalia, ''sulle politiche di offerta ha gravato l'ulteriore deterioramento del merito di credito delle imprese, per le quali le nuove situazioni d'insolvenza hanno raggiunto livelli particolarmente elevati anche nel confronto storico, specie nel comparto delle costruzioni. La qualita' del credito alle famiglie e' rimasta invece sostanzialmente stabile''.

ram

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