giovedì 19 gennaio | 18:27
pubblicato il 18/lug/2014 15:23

Bankitalia: il Paese stenta a ripartire. Verso crescita zero nel 2* trimestre

(ASCA) - Roma, 18 lug 2014 - ''In Italia stenta a riavviarsi la crescita. In maggio la produzione industriale ha subito una flessione inattesa, comune all'area dell'euro, in parte attribuibile a effetti di calendario; le informazioni disponibili suggeriscono un sostanziale ristagno dell'attivita' anche nel secondo trimestre'', scrive Bankitalia nel Bollettino economico di luglio. Per Palazzo Koch sulla base delle informazioni disponibili, ''nel secondo trimestre il Pil sarebbe rimasto all'incirca stazionario. La domanda estera sarebbe nuovamente aumentata a fronte della debolezza di quella domestica. Le valutazioni dei consumatori sulla situazione economica del paese sono in netto miglioramento dal mese di febbraio; quelle sulle condizioni personali si mantengono tuttavia caute, condizionate dall'evoluzione ancora incerta dell'occupazione''. Tagliate le stime sulla crescita del Pil di quest'anno: la previsione scende a +0,2% rispetto alla stima di +0,7% formulata nel Bollettino di gennaio. Riviste invece al rialzo le prospettive per il 2015 con una crescita attesa del Pil pari a +1,3% rispetto alla previsione di +1,0% formulata nel Bollettino di gennaio. Un timido indicatore positivo in termini congiunturali arriva dalla spesa delle famiglie, marginalmente aumentata all'inizio dell'anno (dello 0,1 per cento sul periodo precedente), per la prima volta dagli inizi del 2011. E' cresciuta in particolare la spesa per beni durevoli e semidurevoli (dello 0,9 e 1,9 per cento, rispettivamente), mentre e' scesa quella in servizi (-0,1) e beni non durevoli (-0,5). Dall'inizio dell'anno, pero', ''il reddito disponibile ha continuato a ristagnare, in termini sia reali sia nominali; anche la propensione al risparmio delle famiglie e' rimasta pressoche' invariata (al 10,0 per cento), sui livelli della seconda meta' del 2013. In prospettiva gli indicatori congiunturali delineano un quadro ancora incerto per i consumi delle famiglie''. Via Nazionale stima infine per quest'anno un tasso di inflazione allo 0,4% e per il 2015 allo 0,8%. men/dsk

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