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pubblicato il 20/ott/2011 05:10

Bankitalia/ Finale di partita,si rafforzano ipotesi di outsider

Visco, Tarantola e Bini Smaghi, con i favoriti Saccomanni-Grilli

Bankitalia/ Finale di partita,si rafforzano ipotesi di outsider

Roma, 20 ott. (askanews) - Quattro mesi per decidere il nuovo governatore della Banca d'Italia e la scelta finale dovrebbe essere finalmente arrivata. Oggi - ha detto ieri il premier Silvio Berlusconi - sarà pronta la lettera da inviare al Consiglio superiore di via Nazionale per il parere sul nome scelto. E così, salvo nuove sorprese, si arriverà alla nomina del successore di Mario Draghi, due settimane prima del suo passaggio alla guida della Bce. In pista in questo confuso sprint finale ci sono i favoriti dall'inizio della corsa - Fabrizio Saccomanni e Vittorio Grilli - ma si stanno rafforzando sempre più i nomi degli outsider: da Lorenzo Bini Smaghi a Ignazio Visco, e spunta anche l'ipotesi di Anna Maria Tarantola, vicedirettore generale di Palazzo Koch. Ci sono "problemi da risolvere", ha detto martedì il premier, riconoscendo le forti divisioni nel governo. Ma evidentemente nelle ultime ore c'è stata un'accelerazione, sebbene il clima sia ancora ad alta tensione. In lizza ci sono più concorrenti: il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, considerato per settimane il candidato più forte, il garante della continuità e dell'autonomia della Banca, sostenuto dalla tecnostruttura di Palazzo Koch e da larga parte del Pdl in accordo con Berlusconi. Poi c'è Vittorio Grilli, il direttore generale del Tesoro, appoggiato fortemente dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. E al fianco di Tremonti c'è la Lega, con il leader Umberto Bossi che ha ripetuto di nuovo che Grilli "il milanese" è il suo favorito. Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce, potrebbe essere il 'terzo uomo' adatto a risolvere il nodo dei veti incrociati: lascerebbe così l'Eurotower a un francese - in base agli impegni presi da Berlusconi con Sarkozy - e avrebbe una compensazione 'all'altezza'. Un'ipotesi - rilanciata anche dal Financial Times che cita fonti del governo - che però non piace affatto all'opposizione e probabilmente non avrebbe un forte consenso istituzionale, a partire dalla stessa Banca d'Italia. Potrebbe quindi lasciare spazio a un'altra soluzione tutta interna a Palazzo Koch: il vicedirettore generale Ignazio Visco, ex capo economista dell'Ocse, o l'ultima ipotesi della Tarantola. Lombarda, classe 1945, laureata alla Cattolica di Milano (dove ha poi anche insegnato), una lunga carriera in Via Nazionale dal 1971. Non solo è ben vista negli ambienti cattolici, ma sarebbe la prima donna a diventare governatore, una novità d'effetto anche in campo europeo. Oggi quindi Berlusconi dovrebbe decidere il nome e per lunedì 24 è prevista la riunione mensile del Consiglio superiore di Bankitalia, l'ultima dell'era Draghi. Al Consiglio spetta un parere non vincolante sulla proposta di governatore. Dopo questo passaggio il consiglio dei ministri adotta una decisione, che va poi al presidente della Repubblica per la nomina con decreto.

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