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pubblicato il 04/nov/2013 15:49

Bankitalia: Emilia Romagna, sale fatturato ma permane credit crunch

Bankitalia: Emilia Romagna, sale fatturato ma permane credit crunch

(ASCA) - Roma, 4 nov - Segnali positivi di aumento del fatturato delle imprese a fine anno anche se nel corso del 2013 l'attivita' economica in Emilia-Romagna ha continuato a flettere, mentre si registra un peggiornamento della qualita' del credito sia a luglio che ad agosto. La domanda e la produzione nell'industria hanno segnato una contrazione, diffusa in tutti i principali settori. Nei mesi estivi la ripresa della domanda nell'area Ue ha favorito un modesto miglioramento del quadro congiunturale e le aspettative delle imprese sulle tendenze degli ordini sono lievemente migliorate. I servizi risentono ancora della debolezza della domanda interna e il comparto delle costruzioni non evidenzia segnali di ripresa. L'incertezza sulla robustezza della ripresa, l'elevata capacita' produttiva inutilizzata e le tensioni nell'offerta di credito hanno frenato gli investimenti. Gli scambi con l'estero hanno sostenuto l'economia regionale. Le esportazioni sono aumentate nel settore delle piastrelle e in alcuni comparti tradizionali (trasformazione alimentare, tessile e abbigliamento).E' quanto pubblica la Banca d'Italia nell'Aggiornamento Congiunturale dell'Economia dell'Emilia Romagna.

Nel mercato del lavoro - si legge nel documento - l'occupazione e' diminuita, sebbene meno che nella media italiana, soprattutto fra i giovani e le donne; il tasso di disoccupazione e' ulteriormente aumentato. La caduta dei livelli occupazionali si e' lievemente attenuata nel secondo trimestre, in cui si sono registrati incrementi in alcuni comparti dei servizi e nell'industria in senso stretto. Nel primo semestre i prestiti alle imprese sono ancora diminuiti in tutti i settori produttivi e in particolare nell'industria manifatturiera; quelli alle famiglie si sono mantenuti stazionari. Le politiche di offerta sono state frenate dall'elevato rischio di credito che e' ulteriormente aumentato, soprattutto per le imprese. Dati preliminari indicano che tali tendenze sono proseguite in luglio e agosto.

In prospettiva sono emersi alcuni segnali favorevoli. Secondo il Sondaggio della Banca d'Italia, per il quarto trimestre del 2013 e il primo del 2014 prevalgono, soprattutto fra le imprese esportatrici, quelle che prevedono un aumento del fatturato. Accanto a un tenue miglioramento della redditivita' nel 2013, le imprese segnalano la stazionarieta' degli investimenti per il 2014. L'indagine indica anche attese invariate sull'intonazione restrittiva dell'offerta di credito a fronte di un lieve aumento della domanda. ram

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