sabato 03 dicembre | 12:42
pubblicato il 12/ago/2013 12:00

Bankitalia/ Debito record a giugno, sale a 2.075,1 mld

Ma è aumentato di soli 0,6 mld rispetto a maggio

Bankitalia/ Debito record a giugno, sale a 2.075,1 mld

Roma, 12 ago. (askanews) - Debito pubblico italiano ancora su livelli record a giugno. Il debito delle Amministrazioni pubbliche, a giugno, è aumentato però di soli 0,6 miliardi rispetto al mese precedente, raggiungendo comunque i 2.075,1 miliardi (era a 2.074,7 mld a maggio). Lo ha comunicato la Banca d'Italia nel Supplemento "Finanza pubblica, fabbisogno e debito". L'aumento - ha spiegato l'Istituto - è riconducibile al significativo incremento (13,9 miliardi) delle disponibilità liquide del Tesoro che ha più che compensato l'ampio avanzo delle amministrazioni pubbliche (13,5 miliardi). Alla fine del mese le disponibilità liquide del Tesoro hanno raggiunto 76,3 miliardi, contro 46,1 a giugno del 2012. Nei primi sei mesi dell'anno l'incremento del debito (86,5 miliardi) riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (44,5 miliardi) e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (41,9 miliardi).

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Banche
Banche: stop Consiglio Stato a riforma popolari, rinvio Consulta
Mps
Mps, adesioni a conversione bond superano 1 miliardo
Italia-Russia
Putin a Pietroburgo inaugura alta velocità, dopo visita Renzi
Ilva
Ilva, accordo con la famiglia Riva: disponibili oltre 1,3 mld
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari