martedì 21 febbraio | 11:45
pubblicato il 09/lug/2014 11:16

Bankitalia: conoscenza finanziaria, divario nord-sud e maschi-femmine

(ASCA) - Roma, 9 lug 2014 - C'e' un divario nord-sud e maschi-femmine anche nell'alfabetizzazione finanziaria nel nostro paese. ''Il primo Rapporto dell'OCSE-pisa 2012 sulle competenze finanziarie dei giovani (realizzato con un questionario sottoposto ai ragazzi con questioni/domande di crescente complessita') evidenzia che i quindicenni italiani hanno un'alfabetizzazione finanziaria inferiore a quella dei coetanei dei paesi OCSE partecipanti. Oltre uno studente su cinque non raggiunge un livello ''di base'' di competenze, quello necessario ad applicare le conoscenze e i concetti finanziari comuni e prendere decisioni finanziarie in ambiti che sono direttamente rilevanti per il soggetto''. Lo spiega uno studio presentato oggi e diffuso dalla Banca d'Italia.

''L'alfabetizzazione finanziaria e' inferiore a quella che ci si potrebbe aspettare basandosi sulle competenze in matematica e lettura degli stessi studenti.

Considerate le crescenti difficolta' nelle scelte finanziarie future, questo pone i nostri giovani in una posizione di debolezza.

Il grado di alfabetizzazione finanziaria presenta divari fra Nord e Sud: Veneto e Friuli Venezia Giulia si collocano (appena) sopra la media OCSE, mentre in Calabria, Sicilia e Campania i giovani dispongono di competenze basse''.

com-ram ---- ''Le differenze di genere. L'Italia e' l'unico paese tra quelli partecipanti alla rilevazione in cui emergono differenze significative nel punteggio medio tra maschi e femmine: le ragazze hanno un livello minore di alfabetizzazione''.

Le differenze nei risultati ottenuti dagli studenti all'interno del Paese sono spiegate in buona parte dalle competenze matematiche e di lettura, dal genere dello studente, e in misura molto contenuta dallo status socio-economico della famiglia. Quest'ultimo aspetto e' in linea di principio indice di minori diseguaglianze nelle opportunita' di apprendimento tra le classi sociali; si realizza pero' in un contesto di appiattimento verso i livelli piu' bassi di competenza.

I risultati dell'indagine OCSE-PISA sul 2012 evidenziano l'esigenza di intervenire. Negli ultimi anni sono stati avviati diversi interventi da molti attori. La Banca d'Italia in collaborazione con il MIUR e' stata ed e' un soggetto attivo. Al convegno di presentazione del rapporto - insieme a OCSE, Banca d'Italia e Invalsi che lo illustrano - sono presenti molti dei soggetti che hanno un ruolo attivo nell'educazione finanziaria. Obiettivo del convegno e' intensificare il dialogo tra questi soggetti per costruire una ''strategia nazionale'', come ci insegnano le buone prassi diffuse in molti paesi. In media nei 13 Paesi dell'OCSE che hanno partecipato all'indagine PISA sull'alfabetizzazione finanziaria, il 10% degli studenti sa analizzare prodotti finanziari complessi e risolvere problemi finanziari non comuni, mentre il 15% sa, nel migliore dei casi, prendere semplici decisioni per le spese di ogni giorno e riconoscere l'uso al quale sono destinati i documenti finanziari piu' diffusi, come per esempio una fattura. In 17 Paesi ed economie partecipanti su 18, in media i maschi e le femmine mostrano competenze simili in materia di alfabetizzazione finanziaria. Tuttavia, tra gli studenti che ottengono risultati simili in matematica e lettura, i maschi ottengono migliori risultati alle prove di alfabetizzazione finanziaria rispetto alle femmine in 11 Paesi ed economie su 18 esaminati.

I prodotti e i servizi finanziari diventano sempre piu' complessi e i giovani di oggi dovranno probabilmente prendere un numero maggiore di decisioni finanziarie durante la propria vita rispetto ai loro genitori. Gli studenti che giungono al termine della scuola dell'obbligo sono gia' consumatori di prodotti finanziari: molti di essi sono titolari di conti correnti, utilizzano servizi di pagamento on line o un telefonino prepagato. Molti stanno per decidere, con i propri genitori, se continuare nell'istruzione superiore e, in caso affermativo, dovranno decidere come finanziare il proseguimento degli studi. Tuttavia, c'e' da chiedersi se oggi i quindicenni stiano acquisendo le conoscenze e le competenze necessarie in materia finanziaria per la loro futura vita di adulti.

L'indagine Pisa del 2012 ha previsto una valutazione del livello di alfabetizzazione finanziaria degli studenti, la prima valutazione internazionale di questo tipo.

Circa 29 000 studenti di 18 Paesi ed economie dell'OCSE e partner, rappresentativi di circa 9 milioni di quindicenni, hanno partecipato all'indagine.

com-ram

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