martedì 06 dicembre | 09:46
pubblicato il 17/gen/2014 15:00

Bankitalia: conferma previsione Pil 2014 +0,7%, nel 2015 +1,0%

Bankitalia: conferma previsione Pil 2014 +0,7%, nel 2015 +1,0%

(ASCA) - Roma, 17 gen 2014 - Lieve ripresa per l'economia italiana: nell'ultima parte del 2013, ''il Pil, sostenuto dalle esportazioni e dalla variazione delle scorte, ha interrotto la propria caduta nel terzo trimestre del 2013. Sulla base dei sondaggi e dell'andamento della produzione industriale, la crescita del prodotto sarebbe stata appena positiva nel quarto trimestre''. E' quanto scrive Bankitalia nel Bollettino economico di gennaio. ''Alla perdurante debolezza della domanda interna, che risente della fragilita' del mercato del lavoro e dell'andamento fiacco del reddito disponibile, si contrappone un quadro dell'attivita' industriale piu' positivo. Secondo le nostre stime, la produzione industriale sarebbe aumentata nel quarto trimestre'', prosegue il Bollettino. Palazzo Koch conferma le proiezioni sull'economia italiana per il prossimo biennio, ''quest'anno si registrerebbe una moderata ripresa dell'attivita' economica, che accelererebbe, sia pur in misura contenuta, l'anno prossimo: dopo essersi ridotto dell'1,8 per cento nel 2013, il Pil crescerebbe dello 0,7 quest'anno e dell'1,0 per cento nel 2015''. ''I rischi per la crescita, restano orientati verso il basso. Se le condizioni di accesso al credito - scrive la Banca d'Italia - rimanessero restrittive piu' a lungo di quanto prefigurato o se i pagamenti dei debiti commerciali delle Amministrazioni pubbliche registrassero differimenti, la ripresa degli investimenti sarebbe ritardata. Il riaccendersi di timori sulla determinazione delle autorita' nazionali nel perseguire il consolidamento delle finanze pubbliche e nell'attuare le riforme strutturali, o di quelle europee nel proseguire nella riforma della governance dell'Unione, potrebbe riflettersi sfavorevolmente sui tassi di interesse a lungo termine''. Inoltre, ''nonostante i primi segnali di stabilizzazione dell'occupazione e di aumento delle ore lavorate, le condizioni del mercato del lavoro restano difficili. Il tasso di disoccupazione, che normalmente segue con ritardo l'andamento del ciclo economico, ha raggiunto il 12,3 per cento nel terzo trimestre e sarebbe ulteriormente salito al 12,6 nel bimestre ottobre-novembre''. int

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