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pubblicato il 01/apr/2014 15:47

Bankitalia: Barbagallo, consulenti esterni per Vigilanza Unica (1Upd)

Bankitalia: Barbagallo, consulenti esterni per Vigilanza Unica (1Upd)

(ASCA) - Roma, 1 apr 2014 - Sara' possibile l'uso dei consulenti esterni in vista della Vigilanza Unica. E' questo il senso dell'intervento di Carmelo Barbagallo, capo del servizio Vigilanza della Banca d'Italia nel corso di una audizione alla commissione finanze e tesoro del Senato. In sintesi, ''la scelta di ricorrere a parti terze - afferma Barbagallo - e' dettata da motivi di opportunita' e necessita' operativa''.

Il decreto-legge 25/2014 ha rimosso gli ostacoli legislativi che impedivano alla Banca d'Italia di avvalersi di esperti esterni; la disposizione - spiega ancora Barbagallo - ''appare nel complesso coerente con questo obiettivo e atta a garantire un appropriato regime di confidenzialita' dei dati di cui tali soggetti verranno in possesso. Il ricorso ai consulenti esterni e' limitato al solo espletamento del comprehensive assessment e risulta contenuto, anche grazie alla circostanza che la Banca d'Italia, differentemente da altre Autorita' nazionali, puo' contare su un proprio corpo ispettivo e su un proprio personale addetto alla vigilanza, sia presso la sede centrale, sia presso le Filiali dell'Istituto. Anche per questo, i costi che l'Istituto dovra' sopportare per la retribuzione del personale esterno sono, a parita' di condizioni, inferiori rispetto a quelli di altri Paesi''.

Barbagallo rileva che ''per i servizi di consulenza in materia di project management, quality assurance e supporto all'esecuzione del 'comprehensive assessment' la Banca d'Italia si avvale dei servizi resi dalla societa' Oliver Wyman S.r.l.; la scelta si e' rivelata obbligata, sottolinea, avendo la Bce selezionato tale operatore per la conduzione dell'esercizio a livello accentrato. Oliver Wyman s.r.l. e' stato inoltre da noi selezionato per la prima macro fase dell'AQR; nel proseguimento dell'AQR e' previsto l'impiego di revisori contabili e di esperti di valutazione di cespiti immobiliari''. Barbagallo poi precisa che ''la quantita' di risorse esterne da coinvolgere e' stata determinata sulla base di un'accurata pianificazione delle attivita' richieste e dei carichi di lavoro che ne derivano. Il rilevante impiego di risorse interne alla Banca d'Italia ha consentito di contenere il ricorso a terze parti, rispetto ad altre realta' europee'', sottolinea il capo della Vigilanza. Per quanto specificamente attiene alla fase dell'AQR, ''l'apporto dei revisori esterni - aggiunge - e' di circa un terzo (65 professionisti) delle risorse impiegate dalla Banca d'Italia (180 circa); per l'intero progetto, il numero di dipendenti della Banca d'Italia complessivamente mobilitati si ragguaglia a oltre 250; il numero complessivo delle terze parti non e' al momento quantificabile,dice Barbagallo, in quanto dipendera' dal numero di esperti immobiliari necessari per la redazione delle perizie (ad oggi previste in circa 18.000)''.

''Il costo complessivo connesso con l'utilizzo di personale esterno e' piu' contenuto rispetto a quello che molte Autorita' nazionali di altri paesi stanno sostenendo. E' interamente a carico della Banca d'Italia, ed allo stato quantificato in poco piu' di 20 milioni di euro e puo' raggiungere un tetto di 30 milioni di euro qualora risulti necessario richiedere una serie di servizi aggiuntivi'', ma (allo stato attuale non e' possibile valutare con che probabilita' sara' necessario richiedere tali servizi)'', osserva ancora Barbagallo nel corso dell'audizione al senato.

Gli importi determinati per la retribuzione delle societa' di revisione e degli esperti immobiliari sono stati definiti in base, rispettivamente, alle tariffe giornaliere indicate dalla Consob - conclude - per i servizi di revisione contabile e a quelle professionali per le perizie immobiliari.

Nella selezione delle societa' di cui ci avvaliamo per la revisione della qualita' degli attivi abbiamo posto la dovuta attenzione a evitare potenziali conflitti di interesse. Tali societa' sono - per ciascuna delle 25 banche coinvolte - diverse da quelle che ne certificano i bilanci''; inoltre, ''gli esperti di valutazione immobiliari sono diversi da quelli che le banche utilizzano stabilmente per svolgere le perizie sugli immobili ricevuti in garanzia dai debitori'', afferma in ultimo Barbagallo. ram

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