martedì 21 febbraio | 19:58
pubblicato il 08/set/2014 15:37

Bankitalia amplia gamma prestiti a garanzia finanziamenti per Pmi -2-

(ASCA) - Roma, 8 set 2014 - Le misure entrano in vigore il prossimo 10 settembre e sono conformi alle regole stabilite dal Consiglio direttivo della BCE per lo schema ordinario dell'Eurosistema e per quello temporaneo degli Additional Credit Claims (ACC), che ammette la stanziabilita' di crediti con caratteristiche di rischio meno stringenti. Nel dettaglio, le banche possono conferire a garanzia delle operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema portafogli di crediti omogenei composti da mutui residenziali alle famiglie o da crediti alle imprese non finanziarie, nell'ambito dello schema degli ACC, e non solo singoli prestiti come finora possibile. Nei portafogli di crediti possono essere ricompresi prestiti con probabilita' di insolvenza del debitore fino al 10 per cento. La metodologia di determinazione degli scarti di garanzia tiene conto della diversificazione del rischio dei portafogli e consente di applicare scarti in media piu' contenuti rispetto a quelli previsti sui prestiti stanziati singolarmente.

Inoltre le banche possono portare a garanzia la parte utilizzata delle linee di credito censite nella Centrale dei rischi come prestiti auto liquidanti e a revoca, tipologia di prestiti particolarmente diffusa tra le medie e piccole aziende. La Banca d'Italia ha individuato alcune modifiche contrattuali che le banche possono adottare per consentirne l'utilizzo come garanzia; prestiti bancari, singolarmente o inseriti in un portafoglio, di importo non inferiore a 30.000 euro, al momento del conferimento in garanzia, sia nell'ambito dello schema ordinario sia in quello degli ACC.

Finora la soglia minima dei prestiti accettati in garanzia e' stata pari a 100.000 euro; prestiti bancari, quando singolarmente conferiti, con una probabilita' di insolvenza del debitore fino all'1,5 per cento, nell'ambito dello schema degli ACC; finora sono stati ammessi prestiti con una probabilita' massima di insolvenza del debitore pari all'1 per cento. Infine tra le garanzie le banche possono inserire i crediti concessi sotto forma di leasing finanziario e factoring pro-soluto anche nello schema ordinario e non solo nello schema ACC, come fino ad oggi possibile, purche' conformi ai criteri di idoneita' previsti dall'Eurosistema, beneficiando in tal modo di scarti di garanzia piu' contenuti.

did/

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