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pubblicato il 13/giu/2014 12:37

Bankitalia: Abruzzo, meno giovani all'Universita'

Bankitalia: Abruzzo, meno giovani all'Universita'

(ASCA) - Roma, 13 giu 2014 - ''Tra i giovani abruzzesi, il numero di immatricolati a corsi di studio universitari, gia' in flessione nel periodo precedente, si e' ulteriormente ridotto nel corso della crisi, piu' della media italiana''.

E' questo l'allarme lanciato da Bankitalia, nel consueto Rapporto sull'Economia regionale dell'Abruzzo, presentato oggi nella sede dell'Aquila. E ancora per quanto riguarda i dati economici e in particolare il flusso di credito, ''Nel 2013 - si legge - e' proseguito il calo dei prestiti bancari al settore privato; vi hanno contribuito la perdurante debolezza della domanda di credito, in un contesto di incertezza sull'evoluzione della situazione economica, e le politiche di offerta degli intermediari, rimaste improntate alla cautela''. La riduzione dei prestiti alle imprese - dice Bankitalia - ha riguardato tutte le classi dimensionali e tutti i principali comparti di attivita' economica. I tassi di interesse a breve termine si sono stabilizzati sui livelli del 2012, continuando a riflettere il diverso grado di rischiosita' delle imprese. Le erogazioni di nuovi mutui alle famiglie sono ulteriormente diminuite. Il credito al consumo erogato da banche e societa' finanziarie si e' ugualmente ridotto, a fronte del calo della spesa delle famiglie per l'acquisto di beni durevoli. Il tasso di interesse medio sui nuovi mutui alle famiglie e' rimasto sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente''.

ram ---- (ASCA) - Roma, 13 giu 2014 - Piu' in generale ''la qualita' del credito e' ulteriormente peggiorata. Il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti alle imprese e' aumentato, in particolare nel comparto delle costruzioni, mentre e' rimasto sostanzialmente invariato per i prestiti alle famiglie consumatrici.

L'indice di deterioramento del credito, che tiene conto anche delle posizioni in temporanea difficolta', si e' attestato su livelli superiori al dato medio nazionale e in crescita rispetto a un anno prima''.

I depositi bancari ''hanno rallentato, riflettendo la dinamica dei depositi a risparmio; si e' sensibilmente ridotto lo stock di obbligazioni bancarie possedute dai residenti. Nel confronto con le regioni del Mezzogiorno e con la media nazionale, le famiglie abruzzesi destinano una quota piu' elevata della ricchezza finanziaria al risparmio postale e ai depositi bancari; e' invece inferiore il peso dei titoli a reddito fisso, delle azioni e delle quote di fondi comuni di investimento'', conclude il Rapporto.

ram

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