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pubblicato il 15/mar/2013 18:48

Banco Popolare: perdita 2102 a 945 mln su svalutazioni (1 update)

(ASCA) - Roma, 15 mar - Banco Popolare archivia il 2012 con una prdita netta di 945 milioni di euro per effetto delle svalutazioni su Agos-Ducato e per rettifiche di valore.

escludendo le componenti straordinarie il risultato netto dell'esercizio sarebbe positivo per 145 milioni di euro.

Sui conti pesa la valutazione della partecipazione di minoranza in Agos-Ducato che ha comportato nel quarto trimestre un addebito di 400 milioni che vanno ad aggiungersi ai 116 contabilizzati nei primi 9 mesi. Banco Popolare comunque sottolinea che nonostante i significativi impatti economici negativi, ''il Gruppo conferma un adeguato livello di patrimonializzazione. Il core tier 1 ratio e' pari al 10,1% in forte crescita rispetto al 7,1% di inizio anno.

Anche tenendo conto del ''sovereign capital buffer'' introdotto dall'EBA, il core Tier 1 ratio si attesta al 9,4% superando abbondantemente il livello obiettivo suggerito dalla medesima autorita'. Il negativo andamento economico non ha avuto alcun impatto nemmeno sul profilo della liquidita' del Gruppo che risulta gia' in linea con i target previsti da Basilea 3 evidenziando un Liquidty Coverage Ratio ed un Net Stable Funding Ratio superiori al 100%.

Peraltro, una volta depurato delle componenti straordinarie sia negative che positive, anche il profilo di redditivita' evidenzia risultati positivi ad un livello coerente con la complessita' del contesto economico e di mercato. Il risultato d'esercizio ''normalizzato'' risulterebbe, infatti, positivo per 145 milioni. Il risultato finanziario al netto dell'impatto della variazione del merito creditizio si attesta a 468 milioni, oltre il doppio rispetto al precedente esercizio. La gestione mostra un margine di interesse a 1.759 milioni: -2,5% (+0,6% escludendo l'impatto delle modifiche normative) mentre le commissioni nette ammontano a 1.364 milioni: +7,3%.

La raccolta diretta ammonta a 94,5 miliardi ed evidenzia un decremento del 5,7% rispetto ai 100,2 miliardi del 31 dicembre 2011 (-2,1% la variazione registrata nel quarto trimestre). La raccolta indiretta ammonta a 61,8 miliardi, in calo del 4,0% rispetto ad inizio anno (nel quarto trimestre 2012 il calo e' stato del 3,3%). Gli impieghi lordi ammontano a 96,2 miliardi ed evidenziano una flessione dell'1,3% rispetto ad inizio anno (-1,8% la variazione registrata nel quarto trimestre).

In maggior dettaglio, al lordo delle componenti infragruppo, gli impieghi di Banca Italease continuano a scendere passando dai 9,2 di inizio anno agli attuali 8,3 miliardi (-9,8%), mentre gli impieghi riferiti alla rimanente parte del Gruppo registrano una diminuzione di circa 0,6 miliardi (-0,6%) rispetto a inizio anno.

Le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontano al 31 dicembre 2012 a 16,2 miliardi ed evidenziano una crescita del 17,5% rispetto ad inizio anno, incremento al quale ha contribuito anche la modifica normativa riguardante la soglia temporale di identificazione delle esposizioni scadute, passata da 180 a 90 giorni. Le esposizioni rappresentate da crediti originati da Banca Italease risultano sostanzialmente invariate rispetto ad inizio anno ed ammontano a 4,2 miliardi, principalmente rappresentati da contratti leasing immobiliare. In maggior dettaglio le sofferenze ammontano a 7,1 miliardi, gli incagli a 5,7 miliardi, i crediti ristrutturati a 2,6 miliardi e le esposizioni scadute a 1,0 miliardi.

La copertura dei crediti deteriorati del Gruppo, includendo le posizioni gia' passate a perdite (cosiddetti ''Stralci''), e' pari al 36,9% (40,3% escludendo Italease) in aumento rispetto al 34,1% di settembre 2012. Grazie all'aumento dei livelli copertura, il totale dei crediti deteriorati netti del Gruppo si attesta a 11,9 miliardi, in calo dell'1,3% rispetto a settembre.

did/

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