mercoledì 25 gennaio | 00:54
pubblicato il 25/mag/2016 09:01

Banco Popolare e Bpm approvano fusione. Nasce Banco Bpm

Previsto aumento di capitale da 1 mld per Banco Popolare

Banco Popolare e Bpm approvano fusione. Nasce Banco Bpm

Roma, 25 mag. (askanews) - Il Consiglio di amministrazione di Banco Popolare e il Consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano hanno approvato il progetto di fusione.

Lo hanno annunciato i due Istituti nella tarda serata di ieri precisando che nell'ambito dell'operazione è previsto un aumento di capitale di Banco Popolare da 1 miliardo di euro. Agli azionisti del Banco Popolare sarà assegnato in concambio il 54,626% del capitale sociale della Nuova Capogruppo mentre agli azionisti di BPM sarà assegnato in concambio il 45,374%.

La denominazione della nuova società sarà Banco BPM, avrà sede legale a Milano e sede amministrativa sarà a Verona, e adotterà una governance tradizionale basata su un Consiglio di Amministrazione e un Collegio Sindacale.

Il primo Cda sarà composto da 19 membri. Presidente sarà Carlo Fratta Pasini, amministratore delegato Giuseppe Castagna. Vicepresidente vicario sarà Mauro Paoloni mentre vicepresidenti saranno Guido Castellotti e Maurizio Comoli.

Gli altri membri del Cda saranno: Mario Anolli, Massimo Catizone, Rita Laura D'Ecclesia, Carlo Frascarolo, Paola Galbiati, Cristina Galeotti, Marisa Golo, Piero Lonardi, Giulio Pedrollo, Fabio Ravanelli, Pier Francesco Saviotti, Manuela Soffientini, Costanza Torricelli e Cristina Zucchetti.

Sarà costituito un Comitato Esecutivo composto da 6 amministratori, tra cui l'Amministratore Delegato, il Vice-Presidente Vicario e i due Vice Presidenti. Il primo Presidente del Comitato Esecutivo sarà Pier Francesco Saviotti.

Direttore Generale sarà Maurizio Faroni e Condirettori Generali saranno Domenico De Angelis e Salvatore Poloni.

"La Nuova Capogruppo - sottolineano i due Istituti - coerentemente con la natura e l'origine del Banco Popolare e della BPM, continuerà ad accordare speciale attenzione ai territori ove è presente tramite la rete distributiva propria e del Gruppo. In tale ottica, è previsto che il Consiglio di Amministrazione della Nuova Capogruppo, previa deliberazione dell'Assemblea, potrà destinare una quota dell'utile netto d'esercizio risultante dal bilancio approvato non superiore al 2,5% dell'utile stesso a finalità di assistenza, beneficenza e pubblico interesse, da impiegare per sostenere iniziative connesse agli specifici territori di riferimento".

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