martedì 24 gennaio | 04:33
pubblicato il 11/lug/2014 11:18

Banco Espirito: limitata portata crisi, perdite coperte da riserve

(ASCA) - Roma, 11 lug 2014 - La prima banca del Portogallo cerca di circoscrivere la crisi in cui e' precipitata, diffondendo dati sulla mole dei suoi problemi che limitano la portata della vicenda, laddove ieri l'incertezza anche sulle cifre aveva contribuito a innescare un diffuso allarmismo tirando pesantemente al ribasso tutti i mercati europei. Oggi il quadro si inverte e, a cominciare alla borsa di Lisbona, che risale del 2,27 per cento dimezzando di fatto la caduta di ieri, i listini sono tutti in recupero. A Milano a meta' mattina il Ftse-Mib segna un piu' 1,14 per cento.

Con una comunicazione diffusa nel corso della notte il Banco Espirito Santo ha rivelato che la sua esposizione ad altre unita' del gruppo e' pari a 1,18 miliardi di euro. In particolare la Espirito Santo Financial Group (Esfg), primo azionista della banca e la holding con sede in Lussemburgo Espirito Santo International, che non ha onorato alcuni bond in scadenza, prevalentemente detenuti da clienti svizzeri.

Tutte entita' legate tra loro con un articolato intreccio di partecipazioni.

''Banco Espirito Santo attende la pubblicazione di un piano di ristrutturazione del gruppo Espirito Santo in modo da poter fare una stima delle perdite potenziali''. Ma la banca precisa anche di disporre di riserve per 2,1 miliardi di euro e che le perdite potenziali in ogni caso ''non compromettono il rispetto dei requisiti patrimoniali obbligatori''. Insomma un quadro che rassicura sulla stessa tenuta della banca.

La borsa di Madrid, che ieri aveva subito una delle flessioni piu' marcate risale dell'1,15 per cento, Parigi si attesta al piu' 0,55 per cento, Londra piu' 0,32 per cento, Francoforte piu' 0,32 per cento. Poco mosso l'euro a 1,3613 dollari. Ad ogni modo lo scivolone di ieri era stato preceduto da altri segnali di nervosismo delle Borse, che hanno attraversato una lunga fase rialzista e ora, con la stagione estiva, possono assistere ad una ciclica ripresa della volatilita'. A pesare sui listini poi hanno contribuito diversi dati non entusiasmanti sulla ripresa nell'area euro e l'annuncio della Fed del ritiro definitivo degli stimoli quantitativi all'economia Usa ad ottobre.

voz/did/

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