martedì 17 gennaio | 10:08
pubblicato il 14/ott/2013 18:05

Banche/Ue: Eurogruppo ed Ecofin parleranno di unione ma no decisioni

(ASCA) - Lussemburgo, 14 ott - Non ci saranno decisioni sul progetto di unione bancaria in occasione delle riunioni dell'Eurogruppo di oggi e dell'Ecofin di domani in programma a Lussemburgo. Il tema sara' solo oggetto di dibattito e di confronto, propedeutici per intese da siglare in altri momenti. A dire che non ci saranno accordi oggi il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, al suo arrivo nel granducato. Non si tratta di una novita', dato che l'agenda prevedeva il solo dibattito del tema. Analogo discorso vale per la riunione dei ministri dell'Economia e delle Finanze dei ventotto (Ecofin): fonti Ue fanno ribadiscono che l'obiettivo e' giungere a un accordo entro la fine dell'anno sugli ultimi aspetti aperti, vale a dire il meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie, la ricapitalizzazione degli istituti crediti da parte del Fondo salva-stati Esm, lo schema di garanzie sui depositi. Le questioni sono tecniche e legali, e le riunioni di oggi e domani serviranno solo per fare il punto della situazione e cercare di sciogliere i nodi. In primo luogo si cerca di capire in che misura far partecipare i privati al salvataggio delle banche. Stabilito il principio per cui si elimina il ricorso dell'iniezione di capitale pubblico nelle banche (bail-out) attraverso il ricorso ai fondi privati di azionisti e obbligazionisti (bail-in), si cerca di capire in che misure far participare questi soggetti. Esclusi i possessori di depositi inferiori ai 100mila euro, si ragiona sul coinvolgimento dei possessori di deposito con piu' di 100mila euro. Altro dubbio riguarda l'entrata in vigore delle nuove eventuali regole: 2015 o 2018 il dubbio dei paesi membri. Altro aspetto spinoso e' quello relativo all'intervento di ricapitalizzazione: non puo' essere l'Esm a decretare l'intervento in quanto non organismo comunitario riconosciuto da trattati. Per modificare i trattati occorrono anni, e la Commissione europea propone soluzioni temporanee per permettere il salvataggio degli istituti creditizi nell'immediato in regime di trattati correnti. Non e' percorribile nemmeno il ricorso ad agenzie 'ad hoc', perche' le agenzie non possono avere poteri discrezionali.L'Eurogruppo e l'Ecofin di oggi e domani ''non saranno decisivi'' per le sorti del dossier, ammettono fonti comunitarie. Cio' non vuol dire che si tratti di appuntamento privi di utilita': serviranno, questo almeno si auspica a Lussemburgo, per compiere dei passi avanti.

bne/mau

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