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pubblicato il 28/apr/2014 09:50

Banche: Ue, su crediti deteriorati rischi anche in Italia

(ASCA) - Roma, 28 apr 2014 - ''Sui crediti deteriorati netti, i maggiori rischi sono in Grecia, Slovenia, Cipro, Irlanda, Italia e Bulgaria, dove una materializzazione delle perdite potrebbe assorbire il 70% dei fondi accantonati a scopi di solvibilita''. Cosi' la Commissione Ue nel ''Rapporto europeo sulla stabilita' e l'integrazione finanziaria''. Secondo la Commissione, i crediti deteriorati netti rappresentano meno del 30% dei fondi propri delle banche nella maggioranza dei paesi. Gli aumenti di capitale hanno in qualche modo alleviato l'impatto negativo della crescita dei prestiti deteriorati, ma elevati livelli di crediti deteriorati implicano la presenza di un elemento di vulnerabilita' in un certo numero di paesi'', osserva Bruxelles.

Il Rapporto segnala comunque che la definizione di ''crediti deteriorati'' differisce nei vari paesi dell'Unione e come ci si attenda una maggiore grado di omogeneita' verso la fine del 2014.

men/sam/alf

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