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pubblicato il 10/lug/2013 11:51

Banche: Ue presenta la proposta di meccanismo unico risoluzione crisi

(ASCA) - Bruxelles, 10 lug - La Banca centrale europea segnala quando una banca di un paese dell'Eurozona e' in difficolta', la Commissione europea chiedera' formalmente di avviare la risoluzione del problema, un apposito consiglio esecutivo preparera' il piano di fallimento ordinato dell'istituto di credito. Questa, in estrema sintesi, la proposta della Commissione europea di meccanismo unico delle risoluzioni delle crisi bancarie, presentato oggi a Bruxelles dal commissario europeo per il Mercato interno, Michel Barnier. Si tratta del secondo elemento del progetto di Unione bancaria, dopo la definizione del Meccanismo unico di supervisione bancaria, affidato alla Bce e che dovrebbe partire nella seconda' meta' del 2014.

In base alla proposta della Commissione europea, il Meccanismo di risoluzione delle crisi bancaria funzionera' cosi': la Bce, nel ruolo di supervisore, segnalera' quando una banca si trova in ''serie difficolta' finanziarie'' e ha bisogno di essere salvata. Uno Consiglio unico di risoluzione (o 'board di risoluzione') mettera' a punto il piano di soluzione bancario. Il Consiglio unico di risoluzione nella sua formazione plenaria sara' formato da quattro membri permanenti - direttore esecutivo, vicedirettore esecutivo, rappresentante della Commissione europea, rappresentante della Bance centrale - piu' i rappresentanti delle autorita' di vigilanza nazionale (diciotto quanti i paesi dell'Euro, piu' i paesi non Euro che partecipano al progetto). Le decisioni saranno prese a maggioranza semplice. Il Consiglio di risoluzione avra' poi nei quattro membri permanenti il consiglio esecutivo. Sulla base delle decisione del Consiglio unico di risoluzione, la Commissione Ue adottera' la decisione formale di mettere la banca in liquidazione, e sotto la supervisione del board esecutivo del Consiglio di risoluzione le autorita' nazionali daranno attuazione al piano delineato a livello europeo. Il Consiglio di risoluzione si sostituira' alle autorita' nazionali qualora queste ultime non rispettino le decisioni prese.

Infine prevista l'istituzione di Fondo unico di risoluzione bancaria. Sara' creato sotto il controllo del board per la risoluzione ''per assicurare la disponibilita' di finanziamento di medio-termine mentre la banca e' in fase di ristrutturazione''. Il Fondo unico sostituira' gli attuali fondi di risoluzione nazionale dei paesi dell'Euro e dei paesi senza moneta unica. Il Consiglio europeo ha stabilito che entro dicembre dovra' esserci il via libera a questo secondo tassello dell'unione bancaria, in modo da avere l'approvazione del Parlamento Ue prima del suo scioglimento a maggio 2014.

bne/mau

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