mercoledì 07 dicembre | 14:13
pubblicato il 02/lug/2014 17:09

Banche: Tango Bond, conclusa udienza presso Tribunale Internazionale

(ASCA) - Roma, 2 lug 2014 - Il 16 giugno 2014 e' iniziata presso la Banca Mondiale a Washington, DC, l'udienza finale del ricorso ICSID avviato da oltre 50.000 obbligazionisti italiani contro l'Argentina per circa 2 miliardi di euro.

Dopo sette giorni di argomentazioni da parte dei legali e le deposizioni di 14 tra esperti e testimoni, il 24 giugno il Tribunale internazionale ha dichiarato conclusa l'udienza. Le parti ora provvederanno a redigere e depositare tra circa tre mesi i rispettivi memoriali post-udienza, seguiti dalla decisione finale del Tribunale sulle richieste degli obbligazionisti. Il caso e' dunque alle sue battute finali.

La conclusione dell'udienza presso la Banca Mondiale e' uno sviluppo significativo nella battaglia su molteplici fronti tra obbligazionisti e l'Argentina. Contemporaneamente all'inizio dell'udienza, sempre a Washington, DC, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza contro l'Argentina che ha destato l'attenzione della Presidente argentina e della stampa mondiale.

La Corte Suprema ha negato la richiesta argentina di revisione, confermando cosi' un decreto ingiuntivo del Tribunale distrettuale di New York che impedisce all'Argentina di pagare i detentori delle sue obbligazioni rivenienti dall'offerta pubblica di scambio, a meno che non provveda contestualmente a pagare in toto gli obbligazionisti attori. I legali degli obbligazionisti italiani avevano precedentemente depositato presso la stessa Corte Suprema un ''amicus brief'', una memoria a sostegno della decisione, quale ulteriore modo per far rispettare i diritti degli obbligazionisti e ribadire gli obblighi dell'Argentina.

com-ram ---- (ASCA) - Roma, 2 lug 2014 - All'indomani della sentenza della Corte Suprema, la presidente argentina Cristina Kirchner ha affermato l'intenzione dello Stato sudamericano di rimborsare il 100% del debito nei confronti degli holdouts, anche se lei e altri funzionari governativi hanno rilasciato una serie di dichiarazioni che attaccano la sentenza della Corte Suprema ed i tribunali americani in genere. L'Argentina ha inoltre pubblicato annunci a tutta pagina a pagamento sui principali quotidiani americani ed europei, rappresentando la situazione come una disputa con i ricchi fondi ''avvoltoio'' con sede a New York. Incredibilmente, l'annuncio dell'Argentina inizia cosi': ''L'Argentina vuole continuare a pagare i propri debiti, ma e' ora ostacolata dalla sentenza del giudice Thomas Griesa e dalla Corte Suprema degli Stati Uniti'' Allo stesso tempo, la presidente Kirchner ha riconosciuto che ci sono obbligazionisti diversi dai cosiddetti ''avvoltoi'', compresi, naturalmente, gli obbligazionisti retail italiani.

I risparmiatori italiani hanno atteso da oltre 13 anni per il rimborso dei loro crediti. La TFA, come sempre, e' pronta ad entrare in negoziati per un equo risarcimento dei crediti dei ricorrenti italiani, anche se, negli ultimi dieci anni, l'Argentina ha sempre rifiutato di negoziare con loro.

L'approccio conflittuale ed ostruzionistico perseguito dall'Argentina ha finora prodotto un significativo contenzioso internazionale, compresi arbitrati ICSID, nonche' numerose cause legali in Europa e negli Stati Uniti, portando ad un caso senza precedenti di isolamento dell'Argentina nella comunita' finanziaria internazionale.

I recenti annunci come quelli pubblicati sulla stampa italiana ed internazionale sollevano tuttavia preoccupazioni significative in riferimento al fatto che l'Argentina preferisca concentrare i suoi sforzi sulla propaganda, piuttosto che riconoscere un risarcimento ai singoli obbligazionisti che hanno investito i loro risparmi in obbligazioni argentine.

Nicola Stock, Presidente della TFA, afferma: ''Sono molto soddisfatto. Si e' conclusa l'udienza internazionale presso la Banca Mondiale. L'Argentina deve ora affrontare una forte pressione su piu' fronti, sia in arbitrati ICSID che presso i Tribunali statunitensi. L'Argentina ha annunciato di voler negoziare con i creditori. Gli obbligazionisti italiani restano inflessibili fino a quando non verranno integralmente rimborsati, pur restando, come sempre, disponibili a trattative eque ed in buona fede''.

Il ricorso ICSID e' rubricato ''Abaclat and others (Case formerly known as Giovanna a Beccara and Others) v. Argentine Republic (ICSID Case No. ARB/07/5)''. Gli obbligazionisti italiani sono rappresentati da White & Case LLP di Washington, DC, e Legance di Roma.

com-ram

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