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pubblicato il 12/nov/2013 20:03

Banche: sindacati proclamano altre 15 ore sciopero entro febbraio

(ASCA) - Roma, 12 nov - Le Segreterie Nazionali di DIRCREDITO, FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, SINFUB, UGL CREDITO e UILCA hanno proclamato un ulteriore pacchetto di 15 ore di sciopero da realizzare entro fine febbraio contro la disdetta del contratto nazionale di categoria prevedendo anche ''una grande manifestazione nazionale a Roma''.

Lo annunciano le stesse sigle dei bancari aggiungendo di aver richiesto un'audizione ai Presidenti delle Commissioni lavoro e finanza di Camera e Senato.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono ''unitariamente, la volonta' di riaprire un tavolo negoziale sia per quanto riguarda la ricerca di un accordo sul Fondo di solidarieta', che lasci immutate tutte le tutele previste dagli accordi vigenti, sia per quanto attiene l'avvio di un vero confronto sullo stato e sulle prospettive del sistema bancario, che consenta di realizzare un intento comune per costruire un rinnovo contrattuale che tuteli realmente l'occupazione ed il reddito dei lavoratori. Tale percorso non potra', pero', prescindere dal reciproco riconoscimento di pari dignita' delle parti, per cui si conferma la necessita' che l'ABI, come premessa imprescindibile, riconsideri la manifestata volonta' di non dare continuita' all'applicazione del CCNL vigente, qualora, alla sua scadenza, esso non risultasse ancora rinnovato''.

''La mancata rimozione, da parte delle Banche, di tale intento - proseguono - pregiudicherebbe qualunque possibilita' di riprendere i negoziati. Resta pertanto confermato anche il blocco delle trattative nelle Banche e nei Gruppi, con le sole eccezioni delle procedure ex lege 223/91, dei casi di commissariamento da parte di Banca d'Italia e dei casi di procedure concorsuali. Per quanto ovvio, il blocco non si applicherebbe alle relazioni presso quelle aziende che dessero formale comunicazione ai sindacati aziendali della loro volonta' di riconoscere piena applicazione al CCNL 19/1/12, anche successivamente al 30/6/2014, nel caso di mancato rinnovo dello stesso prima della sua scadenza. E' fondamentale che in questa fase vi sia la massima coesione unitaria di tutte le organizzazioni sindacali e che tutti i lavoratori siano coinvolti per la buona riuscita delle iniziative che saranno, nei prossimi giorni, approntate e diffuse''.

com-fgl/

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