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pubblicato il 07/lug/2016 19:13

Banche, presidente Eurogruppo gela attese per intervento Stato

Dalla Bce un richiamo ad affrontare tema Npl a tutti i livelli

Banche, presidente Eurogruppo gela attese per intervento Stato

Roma, 7 lug. (askanews) - Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, gela le aspettative di un intervento pubblico sul sistema bancario e alimenta la nuova ondata di ribassi per gli istituti di credito in Borsa.

Rispondendo a una domanda all'Aja, il presidente dell'Eurogruppo ha sottolineato che si devono rispettare le norme sul bail-in entrate in vigore a inizio anno.

"Fino al primo gennaio si potevano sostenere le banche con il denaro proveniente dai contribuenti - ha detto Dijsselbloem all'Aja - ma ora questa possibilità è stata limitata e non vogliamo tornare indietro".

Poi un riferimento esplicito all'Italia. "Altri Paesi sono riusciti a ristrutturare le proprie banche con risorse pubbliche e gli italiani non lo hanno fatto allora ma ora abbiamo regole più severe".

Le parole del numero uno dell'Eurogruppo hanno alimentato un nuovo flusso di vendite sul comparto bancario. Mps ha vanificato il rimbalzo di ieri lasciando sul terreno quasi il 6%, male anche Bper con un -4,50%, flessioni limitate per Ubi e UniCredit mentre Intesa Sanpaolo ha terminato con un +0,65% e Mediobanca ha messo a segno un +3,45%.

Sul tema banche si è parlato anche nel corso dell'ultima riunione del board della Bce a inizio giugno secondo le minute rese note oggi. "E' stato lanciato un richiamo ad affrontare l'esposizione ai crediti deteriorati a tutti i livelli - recita il verbale - anche con l'obiettivo di evitare rinnovate frammentazioni del sistema finanziario dell'area euro. Al tempo stesso, è stato sottolineato che il processo di riparazione dei bilanci è laborioso e che richiede una attenta gestione, anche riguardo alla stabilità finanziaria".

Il tutto mentre sempre durante il direttorio "sono state espresse preoccupazioni riguardo alla trasmissione della politica monetaria tramite i bilanci delle banche". Diversi fattori continuano a frenare una ripresa dei volumi sull'erogazione di prestiti. "In particolare è stato menzionato il basso livello del rapporto tra capitalizzazione di mercato e patrimonio netto delle banche, che riflette la percezione del mercato di una perdurante necessità di gestire i crediti deteriorati tra varie banche e paesi - si legge - le pressioni sui modelli di business e sulla redditività, così come l'incertezza regolamentare".

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