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pubblicato il 25/nov/2013 09:03

Banche: Patuelli, contratto commisurato ai tempi

Banche: Patuelli, contratto commisurato ai tempi

(ASCA) - Ravenna, 25 nov - ''Il contratto dei bancari deve essere commisurato a questi tempi. L'ultimo contratto e' stato fatto su tempi che erano piu' favorevoli, e questo rischia di essere pesante''. Cosi' il presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, nel corso di un seminario con i giornalisti che si e' svolto a Ravenna, e' intervenuto sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

Patuelli ha precisato che per quanto riguarda la disdetta criticata dai sindacati ''l'anticipo e' di 3 mesi e mezzo e non di dieci mesi''. In merito poi al contratto dei 323 mila bancari e' emerso che rispetto al 2000 c'e' stato un aumento dei 'quadri direttivi' dall'1,5% al 2,3% nel 2012. C'e' poi il problema della gestione delle eccedenze, i cosidetti esuberi, che derivano anche in parte dall'innalzamento della vita media lavorativa e - secondo l'Abi - il modello di banca di oggi richiede un profilo che necessita di una forte riconversione.

A questo proposito il direttore generale dell'Abi, Giovanni Sabatini, ha messo in evidenza che tra il 2006 e il 2012 l'utile netto delle banche si e' praticamente azzerato tra le cause alcuni vincoli esterni, come i forti vincoli di bilancio, e la riduzione del reddito disponibile da parte delle famiglie, oltre alla pressione sulla propensione al risparmio che era al 22%, siamo scesi all'8% e nel 2013 risalira' al 9% circa. Per l'Abi il futuro delle banche e' la multicanalita' con un attivita' piu' orientata alla consulenza, e tutto questo richiede forti attivita' di formazione del personale.

Sabatini ha poi spiegato che l'Abi ha chiesto a giugno 2013 al ministro Giovannini un tavolo, ma, ha detto, ''bisogna essere realisti, che cosa puo' offrire la mediazione del governo in un momento come questo'?''. Quanto agli esuberi l'Abi calcola che si tratti di circa 20 mila bancari fino al 2020, e a questo proposito l'Abi ha rilevato che proprio il vincolo delle pensioni di anzianita' fino a 70 anni per i lavoratori impedisce la 'staffetta' con le giovani generazioni.

Quanto alle retribuzioni dei bancari, l'Abi sottolinea che in questi anni sono cresciute di piu' dell'inflazione. Nel biennio 2011-2012 l'occupazione e' diminuita dell'1,7% ma le retribuzioni hanno finora assicurato ''il totale recupero del potere d'acquisto eroso dall'inflazione - si legge in un documento - anche limitando l'analisi alle sole voci 'nazionali' di stipendio. Se si considerano anche le componenti variabili il valore delle retribuzioni nel 2012 e' aumentato di un ulteriore 5%.

ram/sam/alf

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