giovedì 19 gennaio | 20:23
pubblicato il 22/gen/2013 12:16

Banche: Mutui.it, erogato solo 16% richieste 'under 30' (1 Upd)

Banche: Mutui.it, erogato solo 16% richieste 'under 30' (1 Upd)

(ASCA) - Roma, 22 gen - Solo il 16% delle richieste dei mutui degli 'under 30' viene erogato dalle banche. Lo dice Mutui-it, che assieme al portale Facile.it, ha effettuato una indagine. Da oltre diecimila domande di mutuo arrivate da luglio ad oggi, la richiesta tipo fatta dai giovani aspiranti mutuatari sia di valore inferiore rispetto alla media dei finanziamenti richiesti in Italia per l'acquisto della prima casa, ma miri a coprire una percentuale maggiore del costo da sostenere (70% del valore dell'immobile rispetto al 60% registrato a livello complessivo). Quanto all'importo del finanziamento, chi ha meno di 30 anni oggi vuole ottenere dalla Banca 122.000 euro (erano 150.000Euro a settembre 2011), segno di una buona consapevolezza della crisi di liquidita' degli Istituti. Il tasso preferito, in media con le richieste over 30, e' quello variabile (49%), mentre il tasso fisso raccoglie solo il 34% delle domande di mutuo. Guardando le differenze che emergono a livello regionale va detto che le regioni piu' ''giovani'' sono quelle in cui sognare casa e' un po' piu' semplice: prezzi medi degli immobili piu' bassi o maggiori opportunita' di ottenere un lavoro ben retribuito, spingono gli under 30 di Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Veneto a provare a comprar casa con piu' convinzione dei loro coetanei che vivono nelle altre regioni italiane. Di contro, gli alti costi degli immobili scoraggiano i giovani cittadini di Lombardia, Liguria e Lazio. Se eta' del mutuatario e durata media del finanziamento richiesto sono uguali in tutta Italia, a cambiare sono gli importi: le regioni da cui provengono le domande piu' ingenti sono: Trentino Alto Adige (148.000 euro), Valle d'Aosta (142.000 euro), Lazio (137.000 euro) e Emilia Romagna (135.000 euro). ''I motivi dei rifiuti da parte delle banche - continua Bacca - sono sempre gli stessi: la mancanza di contratti di lavoro stabili, l'assenza di un garante o un cointestatario valido e l'indisponibilita' di un profilo creditizio affidabile. La conseguenza peggiore di questo stallo e' aver privato un'intera generazione di quel ''risparmio forzoso'' che e' il mutuo, da sempre un punto di forza delle famiglie italiane''.

com-ram

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