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pubblicato il 12/mar/2014 17:33

Banche: Fabi, Italia maglia nera subito dopo Grecia nelle 'sofferenze'

Banche: Fabi, Italia maglia nera subito dopo Grecia nelle 'sofferenze'

(ASCA) - Roma, 12 mar 2014 - Italia maglia nera nelle sofferenze bancarie si colloca subito dopo la Grecia. Nel primo semestre del 2013 le sofferenze rappresentavano oltre l'11% del totale dei crediti concessi. Peggio dell'Italia solo la Grecia, con il 21,86% di prestiti non restituiti.

Per il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, e' ''necessario abbandonare vecchie strategie, incentrate su taglio dei posti di lavoro e degli sportelli e su outsosrcing, per abbracciare un modello di banca che punti sulla consulenza e sull'offerta di nuovi servizi.'' In pratica - rileva Sileoni - nei primi sei mesi dello scorso anno, nel nostro Paese, piu' di un prestito su 10 non e' stato saldato alla sua scadenza, oppure il pagamento di alcune rate e' stato pesantemente ritardato. Una vera e propria escalation quella delle sofferenze bancarie italiane, che dal 2010 al 2013 sono aumentate di tre punti percentuali, passando dal rappresentare l'8,37% del totale dei prestiti nel 2010 e l'11,68% nella prima meta' del 2013.

I dati si riferiscono allo studio ''Italia-Europa. Un nuovo modello di banca per il rilancio del settore. Analisi e proposte'', a cura dell'Ufficio studi internazionali della Fabi,presentato oggi a Roma, nel corso del XX Congresso del sindacato.

L'indagine, incentrata sulla rielaborazione di dati della Bce, analizza i modelli distributivi dei principali sistemi bancari europei con un approfondimento, in particolare, sulle sofferenze accumulate negli anni cruciali della crisi (2010-2013) dai settori bancari di Italia, Grecia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Austria, Olanda, Danimarca e Svezia. Impietoso il confronto con gli altri Paesi europei. A fare peggio delle banche italiane solo gli istituti di crediti greci, dove le sofferenze hanno toccato quota 21,86% nel primo semestre del 2013. Subito dopo le banche italiane, si collocano quelle portoghesi, con il 7,57% di prestiti non restituiti, quelle spagnole (6,69%), a seguire le banche del Belgio(4,98%). Va meglio per le banche austriache (4,60%), seguono quelle francesi (4,52%), mentre gli istituti di credito della Danimarca si collocano poco prima di quelle olandesi(3,98% contro il2,55%). Tra le piu' virtuose, le banche tedesche (1,86%) e le inglesi (1,86%) e, infine, le svedesi (0,78%).

A determinare una cosi' forte incidenza delle sofferenze sui bilanci bancari italiani diversi fattori, spiega la Fabi. Tra questi: ''una cattiva gestione del credito da parte dei piani alti delle banche (Direzioni generali e Cda,), che hanno concesso prestiti a grandi gruppi industriali amici, talvolta secondo criteri piu' clientelari che di merito; la crisi economica; le regole fiscali in materia di deduzione delle perdite, spesso penalizzanti per gli istituti di credito; l'eccessiva lunghezza delle procedure fallimentari e, infine, gli scarsi interventi di sostegno statale ai gruppi bancari in difficolta'''.

ram/gbt/ss

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