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pubblicato il 12/mar/2014 17:32

Banche: Fabi, in Italia meno 'risorse' pubbliche che altri paesi Ue

Banche: Fabi, in Italia meno 'risorse' pubbliche che altri paesi Ue

(ASCA) - Roma, 12 mar 2014 - Solo un pregiudizio quello che vede l'Italia tra i Paesi piu' propensi a 'regalare' risorse pubbliche alle banche. Dal 2007 al 2010 lo Stato italiano ha iniettato a fondo perduto nel settore bancario 'solo 4,1 miliardi di euro (al netto dei Monti-bond e dei Tremonti bond), contro i 114,5 del Regno Unito; i 47,9 della Svizzera; i 46,9 della Germania; i 31,5 dell'Irlanda; i 30 dell'Olanda; i 25,3 della Francia; i 23,5 della Spagna; i 20,94 del Belgio; i 20,3 della Grecia; gli 8,85 dell'Austria; i 7,6 della Danimarca'. A sottolinearlo oggi, e' il segretario del sindacato piu' rappresentativo dei dipendenti bancari, Lando Maria Sileoni, nel corso del Congresso che si svolge a Roma.

Tuttavia, secondo Sileoni, ''le strategie fin qui attuate dalle banche italiane e incentrate soltanto su un taglio lineare del costo del lavoro e degli sportelli e sull'outsourcing di attivita' non hanno portato a un rilancio del settore''. ''Per questo, come sindacato, vogliamo impostare il confronto sul rinnovo del contratto di categoria proponendo un nuovo modello di banca, che generi profitti, creando occupazione e posti di lavoro e che rafforzi i suoi legami con le imprese del territorio'', ha ribadito. ''E' necessario che le banche abbandonino le vecchie politiche e che, invece, amplino la gamma di servizi, puntando, oltre che sulla tradizionale attivita' creditizia, anche sull'offerta di consulenze in materia assicurativa, pensionistica e fiscale e sulla vendita di carte di credito e polizze d'assicurazione, 'rubando' quote di mercato a Banco Posta e Poste Vita.

Sarebbe, inoltre, auspicabile un potenziamento delle attivita' di consulenze specializzata, anche in materia di commercio internazionale, ad oggi appannaggio di grandi studi che offrono servizi a costi molto elevati, di credito specialistico, come quello industriale, marittimo, agrario e turistico, e di gestione delle incentivazioni pubbliche, soprattutto europee''.

''Infine un'importante area di business potrebbe essere rappresentata - ha concluso - dalla gestione dei portafogli di crediti deteriorati, secondo modalita' meno burocratiche e piu' propositive, e nella quale allocare personale ad elevata specializzazione''.

ram/gbt/ss

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