mercoledì 07 dicembre | 23:31
pubblicato il 23/dic/2015 17:18

Banche, Commissione Ue tiene il punto con Italia su salvataggi

Una nota conferma le posizioni della lettera di Vestager e Hill

Banche, Commissione Ue tiene il punto con Italia su salvataggi

Bruxelles, 23 dic. (askanews) - La Commissione europea, intervenendo nella polemica in corso sulle scelte fatte dal governo e quelle imposte dall'Esecutivo comunitario nella vicenda della ristrutturazione di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Carichieti, ha confermato oggi la propria posizione contraria all'uso del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) per ricapitalizzare le quattro banche, così come avrebbero voluto fare le autorità italiane.

Il servizio del Portavoce della Commissione puntualizza, in una nota emessa oggi a Bruxelles, che la lettera inviata al governo italiano dalla commissaria Ue alla Concorenza, Margrethe Vestager, e dal commissario alla Stabilità finanziaria, Jonathan Hill, il 19 novembre scorso, intendeva "definire sotto l'aspetto giuridico l'uso di un fondo obbligatorio di garanzia dei depositi per ricapitalizzare le quattro banche", una questione su cui l'Esecutivo Ue "era rimasto in contatto con le autorità italiane fin dal mese di maggio".

La lettera dei due commissari, precisa il portavoce "spiega che le regole Ue sugli aiuti di stato e la direttiva sulla risoluzione e salvataggio delle banche (Brrd - Bank Resolution and Recovery Directive, ndr) si applicano all'uso di fondi pubblici per sostenere le banche che stanno fallendo", e che "l'uso di un fondo obbligatorio di garanzia dei depositi non fa eccezione" all'applicazione di quelle regole.

"C'è anche - aggiunge il portavoce della Commissione - una semplice logica soggiacente, senza la quale il controllo Ue sugli aiuti di Stato e le salvaguardie che fornisce ai contribuenti e all'equa concorrenza potrebbero essere facilmente aggirate: il sostegno pubblico deve arrivare solo in ultimo ricorso".

"Le regole Ue forniscono diversi strumenti agli Stati membri per far fronte ai fallimenti delle banche e mantenere la stabilità finanziaria" ricorda il portavoce, che poi sottolinea: "E' stata una decisione delle autorità italiane quella di ristrutturare le banche usando il Fondo di risoluzione".

D'altra parte, si puntualizza ancora nella nota, "se altre banche decidono da sole di intervenire in un meccanismo pienamente privato, questo esula dal campo di applicazione del controllo Ue sugli aiuti di Stato".

Il portavoce ricorda infine che già "in precedenza, in diversi casi in Italia, Spagna e Polonia, la Commissione aveva concluso che l'intervento da parte di fondi di garanzia obbligatori (per salvare le banche, ndr) equivaleva a un aiuto di Stato", anche se poi quegli interventi erano stati approvati dall'Antitrust comunitario "perché in linea con le regole sugli aiuti di Stato" vigenti.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Mps
Mps: Vigilanza Bce studia proroga fino a 31 gennaio
Banche
I 5 requisiti necessari a un eventuale "salva banche" con l'Esm
Banche
Ue multa Agricole, Hsbc e JPMorgan su cartello Euribor: 485 mln
L.Bilancio
L.Bilancio: Senato approva fiducia con 173 sì
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Domenica 11 dicembre Cantine aperte a Natale
Turismo
Con Volagratis Capodanno low cost da Parigi al Mar Rosso
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni