venerdì 09 dicembre | 14:24
pubblicato il 17/apr/2014 11:40

Banche: Altroconsumo, sui prestiti personali pratiche scorrette

Banche: Altroconsumo, sui prestiti personali pratiche scorrette

(ASCA) - Roma, 17 apr 2014 - Ottenere un prestito personale oggi in Italia e' improbabile: poca trasparenza, privacy a rischio e senza polizza niente assenso. Il 100% delle banche visitate impone di aprire un conto corrente presso la propria filiale; il 63% degli sportelli tra tutti gli operatori non consegna il modulo informativo precontrattuale, il SECCI, obbligatorio per legge perche' determinante per confrontare le offerte; il 94% non consegna il contratto prima della firma; il 35% concede il prestito solo se insieme si acquista la polizza, salatissima, che essi stessi vendono, banca o finanziaria che sia: una violazione del Codice del Consumo. Pratiche scorrette e comportamenti oltre la norma che Altroconsumo ha rilevato dall'indagine condotta in 9 citta' e che segnalera' a Banca d'Italia, all'Autorita' garante della Concorrenza e del mercato, all'Ivass e al Garante della privacy. L'inganno e' smascherato, ma quanti consumatori ancora ci cascano? Come evitare le offerte opache di soldi troppo facili, che arrivano a compensare l'accesso ai prestiti difficili per i consumatori, fotografato nell'indagine? L'appuntamento e' a Ferrara per la seconda edizione del Festival Altroconsumo, il 16, 17, 18 maggio. Intanto sveliamo il trabocchetto dietro la proposta vincolata dei prestiti personali: la polizza costa in media 771 euro, ma si arriva anche a richieste per il premio di oltre i 1.800 euro a Verona, oltre 1500 a Genova. Non consegnando il SECCI al cliente di fatto gli si benda gli occhi: non lo si mette nelle condizioni migliori per fare una scelta consapevole. Se poi gli si chiede anche di fornire dati reddituali e personali lo si obbliga a dare informazioni non necessarie in fase precontrattuale, facendo firmare al cliente l'autorizzazione all'utilizzazione dei dati per accesso alle Centrali rischi private lo si mette in condizione di non poter piu' procedere con altre richieste di informazioni e offerte da confrontare. Non e' necessario in questa fase avviare una preistruttoria, perche' il cliente potrebbe scegliere altri prodotti. In questo modo e' vincolato; altro che liberta' di confronto e scelta. com-ram

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Bce
Draghi prolunga gli stimoli di 9 mesi e rassicura sull'Italia
Bce
Draghi: non vediamo euro a rischio da incertezza politica Italia
Francia
Francia, banca centrale taglia stime crescita citando la Brexit
Ambiente
Italia rischia sanzioni Ue per mancato trattamento acque reflue
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Lungarotti, Cantine aperte a Natale
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Roma, domani al via la terza "Isola della sostenibilità"
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Ricerca, da 2018 l'ERC tornerà a finanziare team multidisciplinari
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina