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pubblicato il 28/feb/2013 17:26

Banche: accordo Ue su requisiti capitale, tetto bonus e piu' trasparenza

(ASCA) - Bruxelles, 28 feb - L'Unione europea raggiunge un accordo sulle nuove regole per le banche proposte dalla direttiva sui requisiti di capitale (Crd4). Il trilogo - la riunione tecnica dei rappresentanti delle tre istituzioni comunitarie - ha messo a punto le regole di un capitolo, il Crd4, legato al progetto di unione bancaria. Le nuove norme, che dovrebbero entrare in vigore l'1 gennaio del 2014, devono ora essere discusse degli stati membri, che le analizzeranno gia' martedi' prossimo in occasione della riunione dell'Ecofin. Il Parlamento si aspetta di poter votare questo accordo nella sessione plenaria di meta' aprile (dal 15 al 18).

Fissati un tetto ai bonus dei manager: in base all'accordo la loro remunerazione non potra' superare la soglia massima degli stipendi (in base al criterio 1:1). Tuttavia gli azionisti potranno decidere - attraverso una ''esplicita'' approvazione - di aumentare il bonus del dirigente anche fino al doppio del suo stipendio. La decisione deve essere votata da almeno il 65% degli azionisti che detenongo la meta' delle azioni, o dal 75% dei voti in caso di mancato quorum. Piu' spazio, poi, alla trasparenza. I rappresentanti di Commissione europea, Parlamento europeo e Consiglio Ue, hanno chiesto l'obbligo per le banche di pubblicare, in ogni paese in cui sono attive, i dettagli delle loro attivita'. Si vuole la pubblicazione, in particolare, delle informazioni relative a profitti, tasse pagate e sussidi ricevuti. Terzo cardine dell'accordo raggiunto in sede di trilogo, la concessione di requisiti di capitale aggiuntivi per tutte quelle banche considerate 'troppo grandi per poter fallire', vale a dire quegli istituti creditizi la cui eventuale bancarotta rischia di provocare serie conseguenze per l'economia reale e il sistema finanziario. Oltre agli attuali requisiti minimi (fondo di risoluzione minimo per ogni banca pari ad almeno l'8% della liquidita' per far fronte ai rischi), a queste banche viene concesso un capitale aggiuntivo fino al 3,5%, portando cosi' la quota di protezione all'esposizione di rischi fino all'11,5% della disponibilita' patrimoniale.

Soddisfatto il commissario europeo per il Mercato interno, Michel Barnier: ''Ritengo che ormai abbiamo tutti gli elementi per un accordo su questo testo essenziale per la stabilita' finanziaria dell'Europa''.

bne/mau

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