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pubblicato il 17/dic/2013 16:27

Banche: Abi, redditivitaa' nuova sfida in Ue (1Upd)

Banche: Abi, redditivitaa' nuova sfida in Ue (1Upd)

(ASCA) - Roma, 17 dic - E' la redditivita' la nuova sfida in Europa per il mondo bancario, a rischio la sostenibilita' del credito alle famiglie e alle imprese, ma il confronto per il rinnovo del contratto di lavoro dei bancari, che entro il 2020 dovranno smaltire circa 20 mila esuberi, si fa difficile, alla luce del ''contesto macroeconomico, che si riflette nella permanenza di condizioni critiche nel mercato del lavoro, nel deterioramento della qualita' delle attivita' bancarie, nel crollo della domanda di credito e nella contrazione dei margini di ricavo, pone le tradizionali banche commerciali italiane di fronte ad una drammatica caduta di redditivita'''. Questa la sintesi della ventunesima edizione del Rapporto Abi 2013 sul mercato del lavoro nell'industria finanziaria, presentato oggi a Roma dal Presidente dell'Abi, Antonio Patuelli.

Quanto al primo aspetto, e' auspicabile che il Governo rafforzi le misure dirette e indirette a sostegno del mercato bancario e della sua operativita' e, piu' in generale, e' decisivo che gli interventi normativi, nazionali e internazionali, non siano penalizzanti, come e' invece spesso accaduto in passato. Un terreno di gioco livellato e' la priorita' in vista dell'Unione bancaria per una reale diminuzione della frammentazione dei mercati finanziari dell'area dell'euro. In quest'ottica, assume grande rilievo la disciplina del Fondo di solidarieta', che dalla sua costituzione ad oggi, ha gestito - a carico delle banche e del sistema e dunque senza onere per le finanze pubbliche - circa 48.000 prestazioni straordinarie di accompagnamento alla pensione e, al momento, ha in carico l'erogazione di circa 15.000 assegni.

Quanto al secondo aspetto - relativo alle trasformazioni del settore bancario - un significativo recupero di redditivita' e di produttivita' presuppone una semplificazione delle strutture produttive e organizzative, una maggiore flessibilita' dell'organizzazione aziendale, un piu' intenso utilizzo degli impianti produttivi e, a questi fini, riqualificazione professionale e mobilita', sia funzionale sia territoriale, accompagnati da moderazione salariale e relazioni industriali adeguate alle sfide. In tal senso, il complesso della comunita' bancaria (management, lavoratori, sindacati, ecc.) deve farsi cosciente del momento di svolta di fronte al quale tutti ci troviamo nella consapevolezza che l'eventuale fallimento del processo di riallineamento sui valori medi europei dell'incidenza della struttura dei costi rendera' complesso per le banche italiane continuare ad esercitare la loro primaria funzione di sostegno a famiglie e imprese. Alla presentazione del Rapporto da parte di Giancarlo Durante, Direttore Centrale Abi - Responsabile Direzione Sindacale e del Lavoro, e Luigi Prosperetti, Ordinario di Politica Economica - Universita' degli Studi di Milano, sono intervenuti Paolo Tosi, Ordinario di Diritto del Lavoro - Universita' degli Studi di Torino, e Adalberto Alberici, Universita' degli Studi di Milano - Sda Bocconi.

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