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pubblicato il 18/mar/2014 15:00

Banche: Abi, nuovo record sofferenze a 160,4 mld

Banche: Abi, nuovo record sofferenze a 160,4 mld

(ASCA) - Roma, 18 mar 2014 - Le banche registrano un nuovo boom di sofferenze, (160,4 miliardi) rilevano ancora una variazione negativa sui prestiti alle famiglie e alle imprese( -2,9%), peggiore di quella del mese di gennaio, ma limano il tasso sui depositi e conti correnti che scende dallo 0,95% allo 0,93%. E' quanto si evince dal Rapporto diffuso oggi da Palazzo Altieri, in occasione del comitato esecutivo Abi che si tiene domani a Milano.

A febbraio 2014, si legge, ''il tasso medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e societa' non finanziarie) in Italia si e' collocato all'1,83% (1,86% a gennaio). Il tasso praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) e' lievemente diminuito collocandosi allo 0,93% (0,95% a gennaio 2014), cosi' come quello sulle obbligazioni al 3,38% (3,42% a gennaio 2014), mentre quello sui pronti contro termine e' rimasto stabile all'1,73%''.

A febbraio 2014, i tassi di interesse sui prestiti si sono assestati in Italia su livelli storicamente molto bassi, mentre il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si e' posizionato al 3,42% (3,41% a gennaio 2014; 5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti e' risultato pari al 3,89% (3,90% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

Per quanto riguarda le sofferenze, quelle nette sono risultate a gennaio 2014 pari a 80,5 mld, le lorde a 160,4 mld; il rapporto sofferenze nette su impieghi totali e' del 4,38% a gennaio (4,31% a dicembre 2013; 3,37% a gennaio 2013). Il rapporto sofferenze lorde su impieghi e' dell'8,4% a gennaio 2014 (6,4% un anno prima; 2,8%), valore che raggiunge il 14,2% per i piccoli operatori economici (11,9% a gennaio 2013; il 13,4% per le imprese (9,7% un anno prima: 3,6% ed il 6,5% per le famiglie consumatrici (5,7% a gennaio 2013. Il totale degli affidati in sofferenza ha raggiunto complessivamente il numero di 1.205.000, di cui oltre un milione (1.015.369) con un importo unitario in sofferenza inferiore a 125.000 euro.

ram/

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