martedì 21 febbraio | 20:27
pubblicato il 12/set/2013 14:15

Banche: Abi, costi conti correnti scesi in media a 100 euro

(ASCA) - Roma, 12 set - Nel corso degli ultimi anni il prezzo del conto corrente in Italia ha registrato una progressiva riduzione, attestandosi su una media di circa 100 euro. Lo afferma l'Abi in merito ai risultati dell'indagine conoscitiva dell'Antitrust sull'andamento dei prezzi dei conti correnti nel periodo 2007-2012.

In particolare, l'associazione bancaria sottolinea come la lettura dei dati dell'indagine sottolinea l'elevato tenore competitivo di questo mercato, in particolare: ''il prezzo mediamente rilevato per l'utilizzo annuale di questo servizio bancario e' sceso intorno ai 100 euro l'anno (soltanto 27 centesimi al giorno); tale importo quindi e' perfettamente in linea con quanto rilevato sistematicamente da una analoga indagine della Banca d'Italia; il prezzo ha una tendenza alla riduzione nel corso del periodo di rilevazione (2007-2012); le nuove offerte registrano riduzioni significative; l'utilizzo del servizio tramite la modalita' on line comporta una riduzione di circa il 30% del prezzo; la mobilita' della clientela e' in linea con quella mediamente rilevata in Europa e i tempi di chiusura dei conti si sono ridotti''.

''Tutti questi sono elementi che evidenziano l'elevato grado di concorrenzialita' di questo mercato e confermano altresi' quanto rappresentato in questi anni dall'Abi e dalle banche operanti in Italia - prosegue l'associazione ricordando che la recente indagine della Banca d'Italia ha riscontrato una riduzione dei costi nel periodo 2010-2012 pari al 6% -, mentre sull'economia nazionale pesa ancora il ciclo recessivo e sulle banche un quadro di redditivita' ai minimi storici, le banche offrono servizi sempre piu' efficienti a costi sempre piu' limitati''.

In questo contesto, Abi sottolinea il proprio ''apprezzamento per la prossima emanazione di una Direttiva europea in materia di trasparenza, comparabilita' e portabilita' dei conti correnti, che definira' un terreno europeo di pari condizioni di concorrenza, armonizzando adempimenti cui, ad oggi, solo le banche italiane sono soggette''.

Pertanto, Abi sottolinea la necessita' che le proposte dell'Autorita' ''siano considerate alla luce della emananda Direttiva e, piu' in generale, che ogni ulteriore iniziativa di trasparenza/mobilita'/comunicazione sia valutata in coerenza con i potenziali benefici attesi e considerando contestualmente le complessita' realizzative, anche sotto il profilo tecnologico e organizzativo''.

A tal fine Abi ''esprime la propria disponibilita' ad uno specifico e costruttivo dialogo con le Autorita' e le Associazioni dei Consumatori, che ha consentito in questi anni significativi passi avanti sul fronte della trasparenza, della chiarezza e della semplicita'''.

com-sen/

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