sabato 21 gennaio | 18:39
pubblicato il 12/gen/2017 16:41

Balzo produzione industriale a novembre: cresce speranza Pil a 1%

+3,2% su anno. Accelerano molti comparti,ruolo-chiave auto Fca

Balzo produzione industriale a novembre: cresce speranza Pil a 1%

Roma, 12 gen. (askanews) - Un inatteso scatto in avanti della produzione industriale fa crescere le speranze che l'Italia riesca a centrare l'obiettivo di crescita del Prodotto interno lordo, pari all'1%, fissato per il 2017. A novembre, secondo i dati diffusi dall'Istat, l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,7% rispetto ad ottobre: un dato molto migliore delle attese del mercato - limitate a un incremento di 1-2 decimi di punto - e che, tradotto su base annua e corretto per gli effetti di calendario, si traduce in un aumento su base tendenziale annua in un +3,2%. Nella media dei primi undici mesi dell'anno, inoltre, la produzione è cresciuta dell'1,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'istat rileva che l'indice destagionalizzato mensile presenta variazioni congiunturali positive nei raggruppamenti dell'energia (+2,4%), dei beni intermedi (+1,1%) e dei beni strumentali (+0,8%); diminuiscono invece i beni di consumo (-0,9%).

In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano una marcata variazione positiva nel comparto dell'energia (+10,6%); aumentano anche i beni strumentali (+3,9%) e i beni intermedi (+2,4%) mentre una variazione negativa segnano i beni di consumo (-0,1%).

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a novembre i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+14,5%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+6,7%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+5,8%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,0%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (entrambi -4,3%).

"La produzione industriale - ha commentato Paolo Mameli, senior economist di Intesa Sanpaolo - è cresciuta assai piu del previsto a novembre, dello 0,7% mese su mese. Le aspettative erano per un incremento piu contenuto, dell'ordine di uno-due decimi. Inoltre, il dato di ottobre e stato rivisto al rialzo, da zero a 0,1% su mese su mese. Su base annua, la produzione e accelerata a 3,2%, dopo il 1,3% di ottobre (in termini corretti per gli effetti di calendario), che coincideva anche con la media dei primi 10 mesi dell'anno.

Secondo Mameli "L'obiettivo di crescita del PIL all'1% nel 2017 (dopo lo 0,9% nel 2016) non e impossibile da raggiungere: ci attendiamo comunque, rispetto all'anno passato, una diversa composizione della domanda, con una minore spinta dalla domanda domestica, e dai consumi in particolare, compensata dal venir meno del freno rappresentato negli ultimi due anni dal commercio estero e dalle scorte.

Un altro elemento positivo, segnalato dal Centro Studi Promotor nella sua nota a commento dei dati "è il fatto che il recupero dell'attività manifatturiera sta interessando nove dei quindici settori di attività considerati dall'Istat per la determinazione del suo indice. La crescita, anche se debole, è comunque abbastanza diffusa e questo è un ulteriore dato positivo. Il settore che fa registrare la dinamica più sostenuta è nel 2016, come d'altra parte anche nel 2015, quello della fabbricazione di mezzi di trasporto. La crescita del comparto è dovuta essenzialmente alla fabbricazione di autoveicoli legata soprattutto all'impegno produttivo in Italia del gruppo FCA".

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