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pubblicato il 14/dic/2013 15:01

Avio Aero: a Cameri la fabbrica del futuro grazie al 3D

Avio Aero: a Cameri la fabbrica del futuro grazie al 3D

(ASCA) - Cameri (No), 14 dic - Uno stabilimento interamente dedicato alla nuova tecnologia della stampa tridimensionale che consentira' di progettare e realizzare prodotti in modo completamente nuovo e piu' sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale. L'impianto, il primo nel suo genere in Italia, nasce da un accordo siglato nel 2007 con una piccola azienda novarese, la Protocast specializzata in questa tecnologia e poi assorbita e sviluppata da Avio, ha comportato un investimento di circa 20 milioni e impieghera', perche' profondamente automatizzato, alcune decine di addetti, ma si prevede che avra' un forte impatto sull'indotto. Avio Aero, business di GE Aviation che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l'aeronautica, inaugura oggi a Cameri (Novara) uno degli stabilimenti piu' grandi al mondo, 2400 metri quadri, concepiti appositamente per l'additive manufacturing.

Questa tecnologia, piu' nota come stampa 3D, consente di realizzare, partendo da un modello digitale, oggetti solidi di qualunque forma attraverso l'aggregazione di polveri di speciali leghe metalliche. Lo stabilimento di Cameri potra' ospitare fino a 60 macchine per la realizzazione di componenti in additive manufacturing. Al momento sono una decina e prossimamente sara' introdotta la torre di gas atomizzatore che consentira' di polverizzare i metalli e quindi di passare dal cosiddetto lingotto di mettalo al prodotto finito. Rispetto alle tecnologie tradizionali che impiegano in media quattro chilogrammi di materia prima per un chilo di prodotto finito, la nuova tecnoloiga consente l'impiego di appena 1,1 chilogrammi di materia prima. Con un taglio del 95% dei materiali, del 90% delle energie, del 90% dei gas serra. Gli spazi dello stabilimento permettono di installare due atomizzatori per la produzione diretta delle polveri di speciali leghe metalliche come l'Alluminiuro di Titanio - TiAl - e due impianti per il trattamento termico dei componenti. Tra i primi prodotti, in questo stabilimento caratterizzato dall'assenza di linee di montaggio, le pale per le turbine di bassa pressione, impiegate sugli aerei civili, iniettori combustori. A titolo di esempio, produrre un iniettore combustore di un motore aeronautico con la tecnologia tradizionale, comporta saldare componenti realizzati separatamente partendo da microfusioni, mentre con la tecnologia additive l'iniettore viene realizzato direttamente in un unico pezzo. ''Per ridare competivita' al nostro sistema produttivo - ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato - dobbiamo mettere sempre piu' al centro competenze e innovazione tecnologica. Oggi guardiamo all'esempio di questo stabilimento, che nasce grazie a significativi investimenti in ricerca, ma soprattutto attraverso un efficace modello di collaborazione tra industria privata, universita' e istituzioni. Un modello che valorizza le risorse e i talenti del nostro Paese, che su tanti fronti e settori puo' continuare a giocare un ruolo di primo piano sui mercati globali. Solo combinando innovazione e ricerca potremo guardare al futuro con maggiore ottimismo e lasciarci alle spalle le difficolta' della crisi. ''L'impegno di Avio Aero a crescere attraverso l'innovazione e' stato constante negli anni: tra il 2010 e il 2012, ad esempio, l'azienda ha investito nel business aeronautico circa 400 milioni di euro (Capex), e di questi 100 milioni sono stati dedicati in particolare alle attivita' di Ricerca e Sviluppo''.

Per il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota ''l'aerospazio e' un settore d'eccellenza in Piemonte, con piu' di 12.000 dipendenti e un fatturato di 2,6 miliardi.

Nonostante la crisi, e' un settore in espansione. La Regione sostiene il settore investendo risorse che producono posti di lavoro e pongono le basi per un futuro ulteriore sviluppo''.

''Nell'industria aeronautica poter contare su una nuova tecnologia significa aver creduto e investito per anni in un processo di ricerca e sviluppo'', ha affermato Riccardo Procacci, amministratore delegato di Avio Aero. ''Lo stabilimento che inauguriamo oggi e' il risultato dell'impegno e della passione dei nostri tecnici e ingegneri, nonche' della stretta collaborazione che coltiviamo con universita', centri di ricerca e con il tessuto industriale di piccole e medie imprese sul territorio italiano. Grazie a questo oggi Avio Aero compie un ulteriore passo in avanti nella progettazione e produzione di componenti che voleranno nei motori aeronautici del futuro, sempre piu' performanti, silenziosi e con minori emissioni''.

eg/mau

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