lunedì 27 febbraio | 07:49
pubblicato il 11/feb/2016 10:58

Autonomia e autogoverno per fermare spopolamento della montagna

Presentato in Senato il rapporto "La montagna perduta"

Autonomia e autogoverno per fermare spopolamento della montagna

Milano, (askanews) - I territori montani rappresentano il 43% della superficie italiana ma stanno subendo un progressivo, silenzioso spopolamento a tutto vantaggio delle pianure. La popolazione montana è infatti crollata dal 42 al 26% in 60 anni. E la responsabilità non è tanto da attribuire all'orografia quanto a scelte politiche, sbagliate.

Tanto è vero che, dove i decisori pubblici hanno saputo mettere in campo politiche lungimiranti, i dati sono in netta controtendenza.

Come avviene in Trentino, Alto Adige e Valle d'Aosta, dove la popolazione montana, anziché diminuire, cresce a ritmi importanti.

Ugo Rossi, presidente della Provincia Autonoma di Trento, spiega così quali leve la pubblica amministrazione può muovere per garantire lo sviluppo di questi territori.

"La volontà politica di rendersi conto che a volte si può spendere anche un pochino in più nell'immediato per garantire lavoro, benessere, servizi, collegamenti a popolazioni che sono numericamente inferiori. Ma questo alla lunga produce dei vantaggi perché produce uno sviluppo positivo. Se pensiamo solo al valore dell'integrazione tra agricoltura e turismo come fattore di sviluppo delle nostre comunità comprendiamo bene come fare politiche mirate in questo senso è una risorsa per tutto il Paese".

Di come la buona politica possa trasformare la montagna da problema a opportunità se ne è parlato a Roma durante la presentazione in Senato del rapporto "La montagna perduta" curato dal Cer e dalla Trentino School of Management.

Gianfranco Cerea, economista dell'università di Trento, è stato il curatore della ricerca.

"Ovviamente vivere e produrre in montagna costa di più servono più risorse, però osservando i dati e quello che accade a Trento e Bolzano si evidenze che questi territori hanno risorse abbastanza simili. La differenza è che questi territori sono autogovernati".

La ricerca sembra indicare nell'autonomia una delle chiavi della buona politica e uno degli strumenti chiave per arginare lo spopolamento della montagna.

"La montagna si salva dallo spopolamento se le risorse che dovrebbero andare alla montagna vanno veramente alla montagna e se chi fissa le regole le fa pensando agli interessi della montagna: quindi l'autogoverno. Il fatto che la provincia di Trento tra il 1971 e il 2014 sia il territorio che ha avuto la più alta crescita del Pil di Italia, vuol dire che qualcosa ha funzionato".

Gli articoli più letti
Lavoro
Lavoro, Renzi: rivoluzionerò welfare con lavoro di cittadinanza
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech