martedì 06 dicembre | 20:50
pubblicato il 03/giu/2013 18:34

Auto: Federauto, calo immatricolazioni maggio disastro come terremoto

(ASCA) - Roma, 3 giu - Il mercato auto di maggio - i cui dati sono stati diffusi oggi dal Ministero dei Trasporti - con le sue 136.129 targhe, fa registrare un -7,98% rispetto a maggio del 2012. ''Alcuni per maggio avevano pronosticato un recupero, ma cosi' purtroppo non e'. E i primi cinque mesi del 2013 segnano un -11,3% rispetto al pari periodo dello scorso anno. E peggiorare i dati del 2012 sarebbe una tragedia per la filiera italiana dell'automotive che ha bisogno di provvedimenti immediati del Governo, sulla traccia di quelli appena varati per l'edilizia. Il nostro settore e' come fosse stato colpito da un forte terremoto''. Questo il pensiero di Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di auto, veicoli commerciali, camion e autobus di tutti i brand commercializzati in Italia. ''Rammento a tutti che lo scorso anno e' stato un disastro e quest'anno, proiettando la tendenza dei primi cinque mesi, potrebbe segnare un mercato a 1.200.000 pezzi: rivolgiamo percio' un appello immediato al Governo Letta per studiare insieme a noi e ai Costruttori dei provvedimenti che possano ampliare il mercato. Piu' auto vendute - ha proseguito il presidente di Federauto - significano piu' fatturati, un circolante meno inquinante e piu' sicuro, piu' produzione anche nella componentistica, minor ricorso agli ammortizzatori sociali e piu' posti di lavoro. Ma il primo beneficiato sarebbe lo Stato che, se riuscissimo a riportare il mercato a 2.000.000 di pezzi - la media degli ultimi 5 anni - introiterebbe 3,3 miliardi di euro aggiuntivi dalla sola Iva, cui si aggiungerebbero diversi milioni di euro da altre tasse quali bollo, IPT''.

Conclude Maurizio Spera, presidente dei concessionari Volkswagen-Audi: ''Oltre a provvedimenti per i marchi generalisti, che si devono tradurre anche in un abbattimento della pressione fiscale su chi acquista e utilizza un autoveicolo, servono misure per rilanciare i marchi premium.

Penso alla revisione della fiscalita' delle auto aziendali, o al credito di imposta per le auto acquistate dalle partite IVA e all'abolizione del superbollo per le auto prestazionali''. ''Federauto - concude - nei giorni scorsi ha chiesto un incontro urgente al Governo Letta per discutere sulla grave crisi che attanaglia la filiera dell'automotive italiana. Una colonna portante della nostra economia poiche' rappresenta l'11,4% del PIL, 16,6% delle entrate fiscali nazionali, 1.200.000 occupati fra diretto ed indotto allargato''. red/glr

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Banche
Banche, Dombrovskis: l'Italia è preparata se e quando servisse
Lego
Lego, la dinastia Kirk Kristiansen blinda il futuro dei mattoncini
Bce
Il direttorio Bce decide giovedì su proroga al piano di stimoli
Borsa
Seduta sprint per Piazza Affari (+4,15%), maxi-rimbalzo banche
Altre sezioni
Salute e Benessere
Robot indossabile ridà capacità di presa a persone quadriplegiche
Enogastronomia
Veronafiere,Danese:con Vinitaly salto qualità nei paesi asiatici
Turismo
Ponte Immacolata, per un italiano su due hotel è luogo dolce vita
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Robotica soft, macchine più versatili ispirate a piante e animali
Motori
Nuova Leon Cupra, più potenza e migliori prestazioni